Oggetto della comunicazione sono tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute di importo non inferiore a Euro 3.000,00, al netto dell’IVA, per le operazioni per le quali viene emessa fattura e ad Euro 3.600,00, comprensivo di IVA, per le operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione.
Per i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e tutti gli altri dai quali derivano corrispettivi periodici, la comunicazione deve essere effettuata se il loro importo supera Euro 3.000,00, ovvero Euro 3.600,00, nell’anno solare; se i contratti sono tra loro collegati, invece, per il calcolo del sopra citato limite deve essere considerato l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i contratti. Soggetti obbligati alla comunicazione sono tutti i soggetti passivi ai fini IVA, che abbiano ovviamente effettuato operazioni di importo non inferiore ad Euro 3.000,00 ovvero ad Euro 3.600,00, come sopra specificato. Operazioni escluse, in quanto già oggetto di comunicazione all’Amministrazione finanziaria:
I primi hanno nel tempo apprezzato la possibilità di chiudere posizioni conflittuali dall’esito incerto con sconti sulle sanzioni che arrivavano anche all’87,50% (si pagava cioè soltanto 1/8 delle sanzioni minime), la seconda ha mostrato un crescente gradimento per forme di accordo da cui derivavano incassi certi ed immediati, pur con l’utilizzo di strumenti accertativi altamente presuntivi e, di conseguenza, poco precisi, quali il redditometro o, ancor di più, gli studi di settore, ove invece i contribuenti che decidevano di “tenere duro” ed affrontare il vaglio delle commissioni tributarie, spesso venivano premiati dal giudice.
La prima regola fondamentale da capire è che occorre diventare più abili nel proporre i propri servizi e nel vendere la propria immagine per conquistare nuovi clienti.
Saper conquistare nuovi clienti significa proporsi con astuzia e intelligenza in tutte le occasioni che possono presentarsi. E le occasioni, per un consulente del lavoro, non mancano di certo. Senza la pretesa di essere esaustivi, si descrivono di seguito le principali attività di marketing che un consulente del lavoro può avviare.
Il passaparola rappresenta la tipica comunicazione parlata one to one (meglio dire forse face to face) caratterizzata dalla diffusione di informazioni o consigli attraverso una rete sociale (parenti, amici, colleghi).
I contribuenti che intendono effettuare non solo cessioni di beni intra UE, ma anche prestazioni di servizi con altri Paesi dovranno chiedere ed ottenere l’autorizzazione dell’Agenzia delle entrate. La richiesta deve essere manifestata in sede di presentazione (o trasmissione telematica) della dichiarazione di inizio attività di cui all’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972.
L’ambito oggettivo e le tipologie di pagamenti interessati sono stati stabiliti da uno specifico Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate datato 30 giugno 2010 che, all’art.2, prevede che le
L’Amministrazione finanziaria, con la risoluzione n. 143/E del 30 dicembre 2010, ha nuovamente trattato il tema delle detrazioni per figli a carico nel caso di genitori legalmente ed effettivamente separati dopo quanto ribadito nel par. 1.4.5 della Circolare n. 15/E del 2007. In particolare, l’Agenzia delle entrate ha risposto a uno dei due genitori che chiedeva se poteva fruire per intero della detrazione per figli a carico: