4 aspetti fondamentali per la sopravvivenza del Professionista

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Avvertenza:  se hai uno studio affermato e da anni ti occupi solo per poche ore alla settimana dei tuoi clienti top, passando il resto del tempo a giocare a golf e fornire consulenze  di alto livello, questo articolo NON fa per te.

Nel pieno della campagna fiscale molti commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi e ragionieri si chiedono “Ma chi me l’ha fatto fare?”.


Vi sento sospirare ai convegni, leggo i commenti nei forum online, vi incontro a cena e noto le occhiaie, ricevo le vostre e-mail a ore improbabili della notte e mi sono fatta un’idea di cosa  succede in questo periodo.

Telefoni che squillano a ogni ora, insistenti ed inesorabili.

Clienti che suonano il campanello, vanno, vengono e poi tornano perché si sono dimenticati “quel piccolo particolare”, appena chiusa la loro dichiarazione.

Poi c’è:

  • la sanzione comminata dopo anni e vai a capire perché,
  • l’archivio dove non si trova quel documento indispensabile,
  • l’impiegata che si ammala proprio quando avresti più bisogno di lei,
  • l’auto con la batteria scarica quando sei in ritardo per l’appuntamento con il nuovo cliente importante,
  • la fila all’Agenzia delle Entrate,
  • il computer che si blocca nel giorno della scadenza,
  • le parcelle  che tornano impagate e
  • l’agenda che esplode.

Ma possiamo farci qualcosa?

Calma e sangue freddo: la campagna fiscale è un’opportunità da valorizzare senza perdere la testa e la corretta organizzazione dello Studio assicura un’ottima riuscita.

Orari: metti delle regole chiare all’uso del tempo, sia per te stesso e per i tuoi collaboratori, sia per i tuoi clienti. All’inizio sarà difficile, più per te che per i tuoi clienti, ma un uso regolato del tempo ti permette di metterlo a frutto in maniera ottimale, senza fare confusione. I clienti, se saprai spiegare che torna a loro vantaggio, per la qualità del servizio che offri, saranno soddisfatti.

Strumenti: sì, costano (non sempre). Ma anche fare, rifare e sbagliare costa, solo che non sei abituato a quantificare questi sprechi. Quindi quando scegli un software pensaci bene. E valuta con maggior consapevolezza la rinuncia a un software pensando che va ancora bene la carta o tenere tutto a mente: perché poi il rischio è trovarti nella confusione, dimenticare cose importanti o vivere nell’ansia di farlo. Oggi esistono molti gestionali, o anche scadenziari online, che ti possono aiutare. Oggi ci sono software specifici per i tuoi bisogni, dall’area CAF alla contabilità, a pagamento o gratuiti, che possono darti le massime soddisfazioni.

Persone: seleziona bene i tuoi collaboratori, anche quelli temporanei e prediligi le persone disponibili  verso i clienti e, soprattutto, responsabili. Se c’è qualcosa che non sanno, la impareranno. Mentre le persone che sono molto preparate tecnicamente, ma sono apatiche, scontrose o danno sempre la colpa agli altri o alla sfortuna, possono crearti molti guai.

Formazione e Aggiornamento: non trascurare la formazione professionale e l’aggiornamento, non sono solo un obbligo se sei iscritto a un albo, ma un grande valore per la professione. Ogni anno una messe di nuove leggi, emendamenti, decreti, regolamenti e interpretazioni modifica la già poderosa massa normativa italiana, cui si aggiunge la giurisprudenza, fatta di sentenze, interpretazioni, e nuove sentenze contrarie. È impossibile riuscire a rimanere informati su tutto in modo autonomo e gli eventi di formazione sono un utilissimo complemento allo studio. Inoltre durante gli eventi si possono sottoporre quesiti ai relatori e ci si può confrontare con i propri colleghi, una cosa sempre fondamentale. E, se non vuoi perdere tempo, ci sono sempre le dirette via web: non devi  neanche cercare parcheggio!

Ok, nessuna ricetta innovativa, e niente facili scorciatoie. Se hai già fatto tutto, però, sono sicura che non sei nel novero di quelli che spengono la luce dell’ufficio alle 3 del mattino.

In ogni caso, un caloroso augurio di buona campagna fiscale!