ULTIMA ORA – “Decreto Sviluppo”: giro di vite ai controlli per le imprese

È in arrivo una serie di misure che, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze,  dovrebbe favorire il nostro tessuto economico produttivo. Il provvedimento in esame è denominato, infatti, “decreto sviluppo” e, con ogni probabilità, sarà varato dal Consiglio dei ministri convocato per il 5 maggio.

Nel citato decreto dovrebbero trovare spazio, tra le altre, nuove misure tese a semplificare il rapporto tra Erario e contribuenti.


Sono rilevanti e significative, infatti, le novità in materia di semplificazione. Una delle misure più attese riguarda l’esclusione dallo spesometro dei pagamenti effettuati con carte di credito, o con carte prepagate. Al riguardo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate aveva già preannunciato l’impegno dell’Amministrazione finanziaria a non richiedere la comunicazione degli acquisti quando sono tracciate con moneta elettronica. D’altronde, era un impegno che andava nella direzione già tracciata nella Relazione di accompagnamento al D.L. n. 78/2010 che invita a evitare ai contribuenti adempimenti inutili.

Nella schiera dei pagamenti che non dovranno essere più comunicati al fisco dovrebbero essere ricompresi anche quelli effettuati dai contribuenti presso i distributori di carburante se, come sopra evidenziato, effettuati mediante moneta elettronica. L’aspetto altrettanto significativo, al riguardo, è dato dal fatto che la scheda carburanti dovrebbe essere solamente un “brutto ricordo” per i soggetti che effettueranno i relativi pagamenti con moneta elettronica.

Una rilevante novità, anticipata dal Ministro Tremonti nell’audizione presso la Commissione Finanze, riguarderà il maggiore coordinamento richiesto agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di finanza, dell’Inps e dell’Inail nel caso di verifiche ispettive nei confronti delle imprese. Al riguardo, infatti, Il Ministro Tremonti, in occasione della citata audizione aveva testualmente precisato che “L’oppressione fiscale sulle imprese è eccessiva…”. Non v’è dubbio, quindi, che tale disposizione costituisca il giusto viatico per una maggiore semplificazione.

Altra novità che dovrebbe essere inclusa nel “decreto sviluppo” è costituita dal fatto che i dati noti all’Erario, se non subiscono variazioni nel corso dell’anno, non dovranno essere più comunicati. Ne deriva, al riguardo, che le comunicazioni annuali cui sono obbligati lavoratori dipendenti e pensionati per fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, nell’esempio sopra citato, non dovranno essere più inoltrate al fisco.