Donne al lavoro: 5 vantaggi competitivi

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Sei donna e ritieni di aver sempre avuto una marcia in più nella professione? In questo articolo intendo darti ragione senza ritegno, con un pizzico di IRONIA! Oppure sei stufa o sei stufo (tu, marito o fidanzato, padre, fratello, amico) della solita lagna di quelle che si lamentano, lamentano e lamentano perché sono svantaggiate sul lavoro? Oggi ti fornisco 5 spunti per farle riflettere.

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Tutto quello che c’è da sapere sul modello 730-4

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Il Modello 730-4, il cui utilizzo è riservato al CAF o al professionista abilitato, contiene le risultanze contabili delle dichiarazioni elaborate, ovvero, accoglie i dati sviluppati nel Modello 730-3 che consentono l’effettuazione delle operazioni di conguaglio da parte dei sostituti d’imposta.  Può essere utilizzato per riportare i risultati contabili di più dipendenti. E’ suddiviso in 3 sezioni:

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Ravvedimento parziale: l’Agenzia ne riconosce la validità

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L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 67 del 23 giugno 2011 riconosce la validità del “ravvedimento parziale” eseguito dal contribuente entro la scadenza stabilita dalla legge pagando sanzioni e interessi rapportati al debito versato in ritardo.

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Profilo fiscale e contabile dei buoni pasto

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In questo articolo esaminiamo il trattamento contabile e fiscale dei buoni pasto e passiamo in rassegna i principali vantaggi sia dal punto di vista del dipendente che ne gode sia dal punto di vista dell’azienda che ne sostiene il costo.

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La difesa contro il “nuovo” accertamento sintetico

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Il legislatore degli ultimi anni ha dato nuovamente impulso all’accertamento sintetico quale strumento particolarmente efficace per contrastare l’evasione fiscale. Il principio è molto semplice: gli uffici cercheranno di individuare i redditi sottratti a tassazione “monitorando” gli atti dispositivi del reddito, cioè le spese che il contribuente sostiene.

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Fisco implacabile con i soci di SNC estinte

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Il fisco può agire direttamente nei confronti dei soci di una società in nome collettivo senza la preventiva escussione del patrimonio societario anche nel caso in cui, nel frattempo, gli amministratori abbiano provveduto alla cancellazione della stessa dal registro delle imprese. A dirlo è la Corte di Cassazione nella sentenza n. 12799 depositata in cancelleria il 10 giugno 2011.

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