Collaboratori demotivati? Istruzioni per l’uso: il Marketing Interno

Parliamo di collaboratori. Di quelli più bravi o meno bravi, stanchi, stufi, insoddisfatti, lamentosi, capaci, irritanti, testardi, eroici, puntuali o in ritardo.

Loro sono le nostre risorse.
Loro sono la nostra forza.
Loro sono a volte anche la nostra debolezza.


PROBLEMA

Non abbiamo molto tempo per affiancarli e a volte dovremmo anche capire che, se non sanno fare qualcosa, è perché nessuno glielo ha mai spiegato. Il risultato è che ci troviamo con poco tempo, tanti problemi e non sempre un aiuto efficace da parte dei nostri collaboratori.

Deleghiamo molto, non possiamo farne a meno. A volte però la delega è inopportuna o mal riposta e i risultati negativi arrivano.

Magari dopo un paio di anni, sottoforma di avviso di irregolarità.

CHE COSA FARE?

C’è un modo efficace che io stesso ho adottato da me in studio e che funziona.

È semplice, abbastanza immediato, costa poco, salvo rari casi (…) e dà risultati straordinari.

SOLUZIONE

Si chiama Marketing interno.

In ambito professionale si definisce Marketing interno “l‘insieme delle attività atte ad aumentare la motivazione dei collaboratori e la loro identificazione con lo Studio in cui lavorano, nonché a migliorare l’immagine dello studio e dei suoi servizi proprio tra i suoi collaboratori“.

CINQUE PASSI

Ecco come si può adottare, in cinque semplici passi:

1° PASSO. Chiedo ai miei collaboratori, individualmente, di prendere carta e penna e di scrivere 4-5 strumenti che vorrebbero usare nell’attività lavorativa quotidiana, magari nella loro postazione e che sarebbero utili a loro stessi per lavorare meglio. (per esempio: un software che facilita il lavoro, una sedia con i braccioli per stare più comodi, un corso di formazione, un tappetino mouse poggia polso, una lampada direzionabile etc.). L’importante è far capire loro che ci sta a cuore il loro benessere lavorativo e che vogliamo fare qualcosa di pratico per migliorarlo.

2° PASSO. Raccolgo gli elenchi e prometto loro di accontentarli su almeno uno o due punti.

3° PASSO. Mi procuro questi strumenti entro un tempo ragionevole (qualche settimana) cercando di trovarli TUTTI (se non è una spesa eccessiva); è importante, per evitare di ingenerare gelosie o competizione, un po’ come si fa con i figli, accontentare tutti in egual modo.

4° PASSO. Consegno ai collaboratori gli strumenti promessi che loro hanno segnalato.

5° PASSO. Rifaccio la stessa cosa (passi da 1 a 4) ogni 6/12 mesi.

VANTAGGI

• Questo comportamento fa sentire i collaboratori importanti per lo studio.

• Fa sentire tutti allo stesso livello, (al di là delle competenze e abilità diversificate che vanno premiate con altri strumenti incentivanti).

• Li fidelizza e li rende più produttivi, disponibili e collaborativi.

• Li fa lavorare meglio. Infatti gli strumenti che sono forniti, (sedia migliore, mouse più funzionale, software, penne,  ecc.), indubbiamente contribuiranno a migliorare la comodità, l’efficienza e in generale la qualità della prestazione lavorativa.

• Genera quello che in negoziazione viene chiamato effetto Win/Win, ove tutte le parti sono vincitrici nel rapporto instaurato: entrambe le parti acquistano qualcosa e restano soddisfatte dalla “transazione”.

Buon lavoro a tutti!

Francesco Di Bitonto

Commercialista e Facilitatore di Processi Relazionali