7 agosto, si prepara la valigia: cosa portare in vacanza e cosa lasciare in studio

cosa portare in vacanza o lasciare in studio
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È scattato il conto alla rovescia in tutti gli uffici. Consulenti e dipendenti sono, per una volta, perfettamente solidali nel minacciare (bonariamente!) i clienti ritardatari affinché rispettino l’unica scadenza che non prevede ravvedimento operoso: il 7 agosto!

È ora finalmente di chiudere per le tanto sospirate vacanze. Da settimane, da mesi sognate, da qualcuno persino pianificate e già pagate! C’è chi invece di contare le pecore sulla soglia del sonno, sfoglia mentalmente cataloghi di villaggi vacanze, tra opzioni famiglia e avventura, chi invece fronteggia il panico della valigia… E infatti, cosa mettere in valigia?

Ecco: più importante della valigia fisica, c’è però il bagaglio mentale, emotivo e spirituale con cui si parte, quel carico di energia, di cui si dispone o di cui, più spesso, si vuole rifare il pieno.

In questo articolo vorrei ricordarti 3 cose fondamentali da mettere nella valigia immaginaria (IN), che non devi assolutamente dimenticare e 3 cose che invece devi proprio lasciare in studio (OUT), se vuoi sfruttare al meglio che questo breve periodo di felicità.

Cominciamo dal peggio!

OUT

1) Lasciati alle spalle i problemi, le ossessioni e, soprattutto, tutti gli strumenti con cui problemi e ossessioni ti possono perseguitare, ovvero telefono aziendale, PC, tablet, I-Phone, stampa di settore. Fallo per te stesso,  ma soprattutto, fallo per chi vive con te, fosse la famiglia, un compagno/a, gli amici o il cane! Si aspettano anche loro qualcosa da te e non possono venire sempre dopo i clienti! Questo è il primo punto perché è il più difficile, ma è l’unico su cui non vale la pena di fare sconti!

2) Le vacanze sono un buon momento per approfondire temi di lavoro, leggere e studiare, ma sei sicuro che non sia meglio mettere a frutto questo tempo libero per arricchirti con interessi diversi o, piuttosto, attività tutte differenti dal solito, tipo vita all’aria aperta, sport, vita sociale, attività con famiglia, figli, amici? Sperimenta cose mai viste o fatte in vita tua, esci dall’ordinario. Tornerà utile anche questo al tuo lavoro, perché ti aiuterà ad allargare le vedute, a collaudare nuovi modi di pensare, a confrontarti con realtà diverse, a staccare la spina in modo più completo.

3) Fai attenzione ai ritmi della vacanza che hai scelto, ripensa l’organizzazione delle tue giornate. In vacanza è facile cadere in due errori opposti, ma ugualmente fatali: lasciar scorrere le giornate nell’inerzia oppure organizzare tutto a tappe come se si fosse ai lavori forzati. Nel primo caso si rischia di sprecare il tempo e arrivare al termine pieni di rimpianti, nel secondo caso si rischia di rimanere stressati e di attirarsi i rimproveri di chi, insieme a te, vorrebbe vivere il tempo libero con maggior relax. Trovare l’equilibrio è un’arte sopraffina, la ricerca è un esercizio spirituale.

IN

1) Portati ovunque voglia di vivere, di stare bene, di amare te stesso e gli altri. Che tu sia a casa da solo, in discoteca con gli amici, sotto l’ombrellone con la famiglia o in Patagonia con Avventure nel Mondo, ricordati che: sei in vacanza!

2) Portati ovunque la voglia di goderti il tempo che passa, ogni esperienza e ogni incontro.
In qualsiasi situazione, ricordati: sei in vacanza! Sei libero o libera da doveri, da scadenze, da pretese!

3) Metti a frutto le vacanze per fare almeno una delle cose che per tutto l’anno hai rimandato. Non tutte, ma una sì. Sai tu quale. Ti sentirai molto meglio.

Cosa resta da dire? Buone vacanze!

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