Formazione Professionale: come scegliere il proprio percorso ideale

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La Formazione Professionale per il professionista di area fiscale è un valore o un obbligo? In questo breve articolo esaminiamo pro e contro della formazione per il professionista e identifichiamo i punti fondamentali per una corretta valutazione del proprio fabbisogno, individuando le tre componenti chiave per definire il percorso formativo ideale per ciascuno.

Premessa

La formazione professionale è uno strumento di lavoro fondamentale per il professionista. La selva di leggi e giurisprudenza che complica la vita quotidiana di commercialisti, tributaristi, consulenti del lavoro etc. è tale per cui è impossibile che una singola persona, per quanto brava, competente e dedita al lavoro, riesca ad aggiornarsi in totale autonomia, attraverso la lettura e lo studio.

La formazione professionale viene in aiuto, colmando le lacune attraverso l’ascolto e lo scambio di informazioni e pareri nel colloquio tra colleghi e tra docenti e discenti (domande e risposte).

L’obbligo di formazione posto in essere dagli Ordini ha parzialmente viziato la percezione della formazione con l’introduzione del concetto di “credito formativo”, spingendo alcuni professionisti, meno consapevoli delle proprie necessità, a percepirla come una mera “raccolta punti”. Questo però non snatura la funzione della formazione di per  sé.

Valutazione del fabbisogno

La valutazione del fabbisogno formativo del professionista deve tenere conto di diversi aspetti. Riassumiamo i principali, validi universalmente, qui di seguito:

  • Necessità personali: dipendono dalla natura di lavoro che si svolge in prevalenza e dalle eventuali lacune personali.
  • Necessità contingenti: dipendono dalle novità introdotte dal legislatore (leggi, decreti etc.), o dalla giurisprudenza (sentenze della Cassazione) , o ancora dalla prassi (circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate).
  • Necessità del periodo: aggiornamenti di carattere pratico, annuali o comunque periodici, relativi ad adempimenti cadenzati.
  • Necessità di crediti: ricordarsi di adempiere all’obbligo formativo nei tempi previsti dall’Ordine di appartenenza. Serve quindi tenere il conto di quante ore di formazione utile dal punto di vista burocratico si sono assolte.

Come definire il percorso ideale

Il percorso formativo ideale si pianifica nell’anno sulla base delle proprie necessità personali, ovvero è consigliabile fissare per tempo un congruo numero di ore (magari pari all’obbligo formativo annuo, circa 4 giornate) scelto sulla base di ciò che è interessante per il proprio lavoro quotidiano importante e sulla base dei proprio punti deboli e dei propri interessi. Questo sarà il percorso principale dell’anno. Sceglilo con cura, selezionando quello che ti offre il miglior rapporto tra tempo da investire e argomenti trattati. Valuta anche la disponibilità dei relatori in aula: una domanda ben risposta vale una consulenza!

In seconda battuta è consigliabile prevedere un paio di mezze giornate in corso d’anno per l’aggiornamento sulle novità dell’anno che hanno un impatto importante sulla propria professione.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti periodici di carattere pratico, se hai dei collaboratori di studio o dei praticanti, pianifica delle giornate o mezze giornate di studio per loro. Te ne saranno grati perché avranno modo di arricchire la propria professionalità. Al rientro in Studio chiedi loro di riassumere in 3 o 4 paginette o in 10 slide ciò che hanno imparato al corso.  Loro fisseranno meglio le conoscenze acquisite e tu potrai rinfrescare le conoscenze o prendere nota di eventuali novità.

Se invece lavori da solo, scegli almeno un corso per semestre sugli adempimenti più importanti per te e per il tuo reddito.

In definitiva: scegli bene la tua formazione professionale sulla base di una pianificazione oculata e di quello che veramente ti serve, senza rimanere in balia delle offerte. Cogli il valore delle proposte e scegli in base al tema e alle necessità di lavoro piuttosto che in base alla gratuità o alla comodità delle sedi, altrimenti sarà tempo prezioso che perderai inutilmente, distraendolo da attività più redditizie.