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Ciascuno di noi in ogni momento “vende” a clienti e datori di lavoro, e anche a colleghi, amici e parenti le proprie idee, i propri progetti e, anche, un po’ di se stesso. Di solito lo facciamo inconsapevolmente. Con un pizzico di mestiere in più possiamo essere più efficaci. In questo articolo vediamo come.
Ognuno di noi conta molto, moltissimo e possiede delle qualità uniche. Talvolta però non siamo in grado di esporre le nostre capacità al meglio, non siamo sufficientemente persuasivi. Spesso siamo come un gioiello in una vetrina polverosa.
Di seguito i passi fondamentali del self marketing, la soluzione per ottenere il giusto valore.
Il marketing di se stessi è innanzitutto capacità di progettarsi, migliorarsi costantemente e proporsi, applicando strumenti e tecniche di marketing per conseguire miglioramenti e successo personale.
Ma torniamo al punto cruciale: migliorarsi. Come? In cosa?
Bisogna innanzitutto porsi degli obiettivi. E che caratteristiche devono avere questi obiettivi? Come in un qualsiasi piano di marketing, gli obiettivi personali o di un progetto devono essere:
Ovviamente anche il raggiungimento degli obbiettivi del self marketing comporta dei costi: in termini di tempo, di energie emotive, forse anche monetari, se decidi ad esempio di seguire dei corsi di formazione o acquistare testi etc. Stabiliti gli obiettivi, il resto del piano viene da se, perché quando si ha chiaro dove si vuole arrivare, la strada è molto più facile da tracciare.
Qualcuno forse obbietterà che suona male parlare di persone come se fossero merci ed è anche vero, ma l’importante è non trattare le persone come fossero beni di consumo (etica!). Però non siamo ingenui, in una società veloce, in cui spesso i contatti sono limitati e funzionali, spesso l’etichetta con cui ci presentiamo conta tantissimo e, quindi, è bene curare anche l’immagine con cui ci “confezioniamo”, specie se lavoriamo a contatto con il pubblico.
Non rischiamo di mettere un capolavoro in una cornice da due soldi!
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