Il 25 ottobre Attilio Befera, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha presentato la nuova versione del Redditometro, che entrerà in azione nel febbraio 2012 con controlli a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2010 (relative all’anno d’imposta 2009).
La sentenza nr. 21856 della Corte di Cassazione del 20 ottobre 2011 ha sancito che gli studi di settore non sono applicabili al lavoratore autonomo che riesca a dimostrare di avere pochi clienti ai quali fatturare l’intera prestazione.
Negli studi professionali si moltiplicano le verifiche ai fini dell’antiriciclaggio.
I professionisti, ed in particolare i Commercialisti, devono prestare particolare attenzione agli adempimenti previsti dalla normativa vigente, sia per quello che riguarda le modalità di acquisizione di tutti gli elementi richiesti, sia su cosa è necessario esibire alla Guardia di Finanza in caso di accesso presso lo studio.
Orde di clienti fanno la fila sullo zerbino del tuo Studio?
Ti pagano anticipatamente pur di assicurarsi i tuoi prestigiosi servigi? Questo articolo non ti serve!
Nell’ambito dei rapporti B2C (Business to Consumer) le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, NON a breve termine, di mezzi di trasporto sono giuridicamente disciplinate dall’articolo 7-sexies, lettera e), del D.P.R. n. 633/72.
A seguito dei numerosi interventi in materia tributaria che sono stati introdotti dalle Manovre estive (DL 70/2011, DL 98/2011 e DL 138/2011), le novità vere contenute nel Ddl relativo alla Legge di Stabilità per il triennio 2012 – 2014, approvato lo scorso 14 ottobre dal Consiglio dei Ministri, non sono molte e sono tutte finalizzate a tagli drastici della spesa pubblica.
Questi gli interventi più significativi in materia tributaria.
È ormai noto il profondo meccanismo di revisione operato alle regole del DPR 633/72 dal D.Lgs. 18/2010 a decorrere dal 01.01.2010, in ottemperanza alla necessità di recepire nel nostro ordinamento le indicazioni delle Direttive comunitarie che, al riguardo, si proponevano il chiaro intento di uniformare le regole dei vari Stati membri sull’argomento, per evitare problemi di doppia imposizione e di mancata imposizione nelle prestazioni di servizi.
Sbagliare. Una cosa naturale. Così naturale per qualsiasi uomo, ma così terribilmente pericolosa se a sbagliare è un commercialista, un consulente del lavoro o un avvocato tributarista. Eppure, oggi ho un buona notizia!