Antiriciclaggio: come la Polizia Valutaria entra nello Studio Professionale

Sotto un profilo eminentemente procedurale, i controlli e le verifiche effettuate dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria nei confronti dei professionisti, al fine di appurare la corretta applicazione del disposto normativo ai fini antiriciclaggio, possono scaturire:

  • a seguito di indagini condotte dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria nei confronti di un Cliente dello Studio onde acquisire ogni e più utile informazione ai fini investigativi;
  • in presenza di condotte omissive perpetrate dal Professionista, che non ha effettuato la segnalazione di un’operazione sospetta in riferimento alla quale ha prestato la propria assistenza e relativa ad un Cliente già oggetto di indagini da parte del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria;
  • a seguito di segnalazione inoltrata dal Professionista all’Unità di Informazione Finanziaria, in riferimento ad operazioni o prestazioni richieste da un Cliente e ritenute a rischio riciclaggio o finanziamento del terrorismo;
  • in presenza di verifiche ordinarie e/o ispezioni mirate ad accertare il corretto adempimento da parte del Professionista del dettato normativo in materia di antiriciclaggio;
  • a seguito di indagini condotte a seguito della violazione della normativa sull’uso del contante realizzata da un cliente dello studio, anche allorquando dette indagini siano scaturite nel corso di accessi pregressi e aventi natura diversa (verifiche contabili/fiscali).

Ai fini della verifica presso lo studio, è utile chiarire che l’accesso potrà essere eseguito dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, ovvero dai militari del reparto territoriale debitamente delegati, alla presenza del professionista.


Tale ultima condizione, in particolare, prevede che ai fini della validità stessa delle operazioni di verifica da parte dell’Organo accertatore sia necessaria la presenza del titolare dello studio ovvero di un suo delegato.

Qualora ciò non sia possibile, i militari dovranno in ogni caso contattare il titolare chiedendo allo stesso di rilasciare formale delega, anche tramite fax o posta elettronica, a un suo collaboratore che lo sostituirà durante le operazioni di verifica e fino al ritorno in sede.