La Manovra di Ferragosto (D.L. 138/2011) ha previsto una “stretta” sui beni delle imprese concessi in godimento ai soci ed ai familiari introducendo, al verificarsi di determinate condizioni, una nuova ipotesi di tassazione in capo ai predetti soggetti.
I conti bancari dei contribuenti diventano sempre piĂą trasparenti per il fisco.
Dopo la manovra di Ferragosto, l’Amministrazione Finanziaria non avrĂ ostacoli nel chiedere agli intermediari finanziari i dati dei contribuenti, al fine di acquisire informazioni dettagliate per elaborare liste selettive di potenziali evasori da sottoporre a verifica.
Di fronte a regole così rigide e invasive, i contribuenti dovranno modificare i propri comportamentiper evitare di trovarsi nell’impossibilità di fornire giustificazioni adeguate con pesanti ricadute in sede di verifica fiscale.
Corsa contro il tempo per la detrazione del 55%. Se non ci sarĂ la proroga dell’agevolazione, i contribuenti persone fisiche dovranno effettuare entro fine anno i pagamenti per beneficiare dello sconto IRPEF.
Il Decreto Sviluppo ha proposto nuovamente la rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate possedute alla data del 1° luglio 2011. Possono rideterminare il costo o il valore d’acquisto delle partecipazioni non quotate i soggetti che operano al di fuori di un’attività d’impresa, nei cui confronti trova applicazione il regime del capital gain, ossia:
In ambito di segnalazione delle operazioni sospette, va preliminarmente osservato che l’art. 3 del d.lgs. 231/2007 precisa che i destinatari della disciplina antiriciclaggio adempiono agli obblighi previsti avuto riguardo alle informazioni possedute o acquisite nell’ambito della propria attività istituzionale o professionale.
Il legislatore ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2012, l’applicazione di un’unica aliquota del 20% sui redditi da capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria, in forza all’approvazione del D.L. n. 138/2011, convertito con modificazioni nella legge n. 148/2011.