Pubblicità sì, pubblicità no: cosa fare? Lo Studio Professionale al bivio.

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Vorresti più clienti, ma hai paura di fare brutta figura utilizzando la pubblicità?
Vorresti promuovere i tuoi servizi, ma senza dar fastidio ai tuoi colleghi/concorrenti?

La crisi morde, ma il paese è piccolo e la gente mormora, specie nelle riunioni all’Albo… Perché è vero che la pubblicità è stata ammessa per legge già da qualche anno per professionisti ai quali prima era proibita (v. commercialisti, per esempio), ma culturalmente ci sono ancora molto remore e comunque uno Studio Professionale non è un supermercato.

E allora come trovare il giusto equilibrio tra le esigenze commerciali e quelle del buon gusto e del buon vivere di “certi ambienti”?

Creatività e sobrietà, comunicazione e lavoro di fino!
Si può fare pubblicità in modo molto intelligente, persino senza fare pubblicità!
Vediamo qualche idea, proveniente da casi di successo, poi ciascuno valuterà se possa adattarsi al suo specifico contesto, perché da un territorio all’altro e a seconda di dimensioni dello studio e target le soluzioni devono essere diverse.

Eventi

Crea delle occasioni gratuite di attrazione per il tuo target, in cui tu possa dare dimostrazione delle capacità tue e del tuo Studio, creando conoscenza e fiducia.

Per esempio: se offri servizi ai contribuenti persone fisiche, organizza un convegno su un tema di largo interesse utilizzando un linguaggio accessibile e mostrando cosa c’è dietro il lavoro che viene svolto dal tuo Studio. Creerai cultura e le persone, lungi dal prendere in considerazione l’opzione di farsi il lavoro da sole, ti riconosceranno come esperto del settore. Un brindisi alla fine sarà gradito e ti permetterà di stringere le mani e fare conoscenza di persona con gli intervenuti.
Se invece il tuo target sono le imprese, fai la stessa cosa su un argomento che coinvolga i decisori di acquisto dei tuoi servizi nell’impresa (siano i proprietari o piuttosto i responsabili amministrativi).

Materiali stampati

Depliant e volantini non sono più un tabù. Il depliant istituzionale è un eccellente veicolo informativo sulla tua persona, sulla storia dello studio e sulla qualità dei servizi che offri. Se ci fai caso però tendono ad assomigliarsi tutti, ad essere sempre più costosi e, a dir la verità, ad essere molto noiosi. Sai perché?
Perché tendiamo tutti a infarcirli di quanto siamo bravi e parliamo di noi. Ai clienti invece interessa sapere cosa possiamo fare per loro!
Il consiglio è quindi di cambiare la prospettiva nei testi e nelle immagini.
Invece di scrivere “Il mio Studio fa questo” e “Mi sono laureato nel…” oppure  frasi fatte sull’alta professionalità e qualità. Tutti sono capaci di scriverle e anzi, chi direbbe il contrario!
Cerca di evidenziare piuttosto una prospettiva cliente-centrica e molto concreta “Nello Studio trovate …” e “Provate il nuovo servizio di …” Nelle immagini non mettere lo Studio vuoto e due sedie desolate, ma immagini di persone soddisfatte, magari clienti veri che si prestano a fare da testimonial.
Crea anche dei volantini a tema per i tuoi servizi principali e diffondili, chiedendo il permesso, nei luoghi di ritrovo del tuo target o in esercizi pubblici gestiti da tuoi clienti.

La cosa migliore sarebbe trovare la cosidetta unique selling proposition, cioè essere gli unici nel proprio ambito a fare una determinata promessa (e mantenerla). Per esempio “Vieni a trovarci il mercoledì a pranzo: siamo l’unico Studio aperto per te in orario continuato!”.

Sito web, social network, newsletter

Cerca di essere presente anche sui new media, sono strumenti importanti per farsi conoscere e per crearsi una reputazione. Cura bene la tua presenza, non abbandonare al suo destino il tuo sito o la tua pagina. Magari solo una volta al mese, ma rinnova i contenuti e fatti vivo con i tuoi clienti acquisiti mandando una mail in cui ricordi le scadenze o fai un breve sunto delle novità per loro interessanti dal punto di vista fiscale o normativo. Sarà molto gradito.

Convenzioni e relazioni

Quanta gente conosci? E quante altre persone conosce ciascuno di loro? Si dice che da cosa nasce cosa… e allora libero spazio all’inventiva! Si possono fare convenzioni con banche, reti di aziende, franchising, associazioni sportive, ONLUS,  etc.
Dipende da cosa si vuole proporre e da che tipo di conoscenze si possiedono.
Le “reti” e il networking sono le chiavi del successo degli ultimi due decenni, o forse di sempre. Pensaci e guardati un po’ in giro. Certi modelli utilizzati in altri campi si possono riprodurre nel proprio con alcune variazioni. Non è facile, ma spesso è così che nascono le idee più brillanti.

Mi fermerei qui per oggi, con questo elenco di come fare pubblicità senza fare pubblicità!
Infatti mica ho parlato di cartelloni stradali, avvisi sul giornale, spot TV o radio, cosa pensavi?

Autore: Chiara Tonon – Centro Studi CGN

La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta. (Cesare Marchi)

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