Doppio sacrificio per i lavoratori autonomi

Il decreto Salva Italia ha imposto un doppio sacrificio previdenziale ai lavoratori autonomi.
Li colpisce da un lato con l’innalzamento dell’età valida per il raggiungimento della pensione. Contestualmente elimina sostanzialmente le pensioni di anzianità, come peraltro avverrà anche per tutte le altre categorie di lavoratori.

Dall’altro lato, quello delle aliquote di contribuzione, gli iscritti alla gestione INPS dei commercianti ed artigiani vedranno aumentare le stesse dal 20% al 21,3% già dal 2012. Successivamente  aumenteranno ulteriormente e gradualmente dello 0,45% all’anno, sino a che non si stabilizzeranno al 24% nel 2018, o almeno così si spera!
Anche l’aliquota di contribuzione prevista per l’ulteriore fascia di reddito aumenterà nel 2012 dal 21% al 22,3%,  per poi stabilizzarsi al 24% già dal 2014.


Arriveranno al 24% pure le aliquote contributive pensionistiche di coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti al’INPS, per i quali in particolare aumentano anche le aliquote nelle zone svantaggiate, nelle quali il differenziale positivo, in termini di aliquota contributiva, risulterà azzerato nel 2018.
In sostanza, quindi, cresceranno dal 2012 sia i contributi fissi, quelli cioè dovuti sul minimale di reddito, sia quelli calcolati sull’eccedenza, in acconto e a saldo in base alle risultanze della dichiarazione dei redditi (quadro RR di Unico).
Si ricorda, infatti, che il contributo è commisurato alla globalità dei redditi d’impresa dichiarati nell’anno precedente, con un minimale di reddito, per l’anno 2011, pari a Euro 14.552,00 mentre per quanto riguarda la quota eccedente il minimale, si applicano le aliquote vigenti nell’anno di riferimento fino al raggiungimento del limite di retribuzione annua pensionabile pari, sempre per il 2011, a Euro 43.042,00 .

Anche i professionisti senza cassa e gli altri soggetti iscritti alla gestione separata dell’INPS dal 2012 vedranno aumentare di un punto percentuale, ovvero dal 26,72% al 27,72%, la propria aliquota di contribuzione, anche se non a causa del Decreto Salva Italia, bensì ad opera della Legge di Stabilità per il 2012 (Legge n. 183 del 12/11/2011).

Così come, infine, vedranno aumentare di un punto percentuale (sempre dal 2012) dal 17% al 18% la propria aliquota di contribuzione i contribuenti iscritti alla gestione separata dell’INPS, siano anche pensionati o contestualmente iscritti ad altra forma di contribuzione obbligatoria.
Alla luce, quindi, delle suddette novità, appare chiaro l’intento del Governo di armonizzare gradualmente sia i trattamenti pensionistici che il prelievo, nonché i requisiti e le modalità di calcolo delle prestazioni tra lavoratori dipendenti ed autonomi.