Ecco come gestire un gruppo di lavoro

Sono molti i professionisti che non riescono attraverso la loro organizzazione professionale a gestire al meglio il loro lavoro e quello dei collaboratori e assistenti di studio.

La conseguenza di questa organizzazione poco efficiente causa inevitabilmente ritardi con le scadenze fiscali, aumento delle ore di lavoro (per giungere sempre allo stesso risultato), aumento dello stress e dell’ansia.


Perché accade questo?

La causa potrebbe essere la mancanza di un metodo di lavoro oppure una cattiva organizzazione. In tali circostanze il gruppo di lavoro si regola secondo le abitudini quotidiane, seguendo vecchie imposizioni del capo o peggio ancora improvvisando.

Tutto questo logicamente comporta la perdita di efficacia edi efficienza con la conseguenza che tutto il gruppo di lavoro perde motivazione e stimoli per andare avanti.

Eppure basterebbe poco!!! Una buona organizzazione permetterebbe di gestire al meglio le singole risorse per il raggiungimento di specifici obiettivi e  migliori risultati. Oltre al fatto che un team di lavoro bene organizzato può riuscire a garantire un maggior controllo sulla qualità stessa del lavoro e di conseguenza sulla qualità dei risultati.

Come migliorare allora l’organizzazione?

Per mantenere un buon livello di organizzazione non si può far a meno di attenersi ad alcuni semplici principi e regole di base:

  1. lasciare un certo grado di autonomia ai professionisti e collaboratori impegnati in un incarico
  2. coinvolgere professionisti e collaboratori nel processo decisionale
  3. avere e fornire obiettivi chiari
  4. responsabilizzare le persone
  5. riconoscere meriti

Anche la creazione di un clima di lavoro disteso e sereno aiuta l’intera organizzazione professionale contribuendo a ridurre lo stress, lavorare meglio e produrre di più.

Ma quali sono le qualità che un team di lavoro deve possedere?

In primis ogni gruppo di lavoro dovrebbe avere le seguenti qualità e competenze:

  • conoscere e condividere gli stessi obiettivi e le strategie comuni
  • avere delle regole, conoscerle e rispettarle
  • avere uno spiccato spirito di collaborazione
  • cercare e creare consenso
  • avere la capacità di prendere decisioni anche importanti
  • avere la capacità di risolvere in modo positivo e costruttivo eventuali conflitti
  • avere ottime capacità comunicative e relazionali
  • avere buone capacità di rinnovamento

Sono dell’idea che queste qualità e competenze devono essere supportate da un buon sistema remunerativo-premiante tendente a ricompensare i professionisti ed i collaboratori più intraprendenti capaci di fornire un apporto concreto al successo dello studio professionale.

Alcuni professionisti, i più tradizionalisti, sono molto bravi a lavorare in team, purtroppo però sono poco inclini ad abbracciare le modalità di lavoro moderne e le nuove tecnologie che permettono di processare con maggiore velocità le informazioni ed i dati che lo studio tratta.

I professionisti che sono disposti a ripensare in un’ottica più moderna le ormai antiche metodologie di lavoro e che intendono far crescere e sviluppare le proprie risorse umane, possono trarre grandi benefici dal lavoro di gruppo, aumentando la qualità del servizio reso, la  produttività e al tempo stesso la soddisfazione dei clienti.

Autore: Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

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