Saldo IMU: alla cassa entro il 17 dicembre

Conto alla rovescia per il pagamento dell’IMU. Un appuntamento pieno di incognite nonostante sia passato un anno dall’entrata in vigore del nuovo istituto giuridico. Moltissime le domande rivolte ai nostri relatori durante i convegni organizzati da CGN-UNOFORMAT sull’argomento in oggetto. In quest’articolo pubblichiamo i quesiti più significativi.

Il signor Carlo e la compagna Marisa possiedono un’abitazione. La quota di Carlo è il 40%, mentre la quota di Marisa è il 60%. Con loro vivono tre figli di minore età: due di entrambi, mentre il terzo è nato a seguito del precedente matrimonio di Carlo. Come si calcolano le detrazioni per l’abitazione principale e per i figli under 26?


La detrazione di 200 euro per l’abitazione principale sarà ripartita in parti uguali in quanto la detrazione spetta a ciascuno dei proprietari proporzionalmente alla quota per la quale si verifica la destinazione ad abitazione principale  e non alla percentuale di possesso.

Occorre poi aggiungere la detrazione per i due figli (50 euro per ognuno), mentre per il terzo figlio, la detrazione spetterà solo al padre. In definitiva, l’importo complessivo della detrazione, su base annua, sarà:

  • per Carlo: 100 euro + 50 euro (25 euro per ogni figlio che ha con la sua attuale compagna) + 50 euro per il terzo figlio = 200 euro;
  • per Marisa: 100 euro + 50 euro per i due figli = 150 euro.

Sono diventato proprietario, insieme a mio fratello, di una quota dell’abitazione dei miei genitori a seguito del decesso di mio padre. L’abitazione continua ad essere utilizzata esclusivamente dalla mamma. Chi deve pagare l ‘IMU?

Il genitore superstite acquisisce automaticamente, mortis causa, il diritto reale di abitazione sull’intera casa (in quanto “coniuge superstite”), come previsto dall’articolo 540 del Codice civile. L’IMU, quindi, è interamente a carico del genitore che continua a risiedere nella casa coniugale. Al coniuge superstite, titolare del diritto di abitazione, spetterà godere delle agevolazioni previste per l’abitazione principale (aliquota ridotta e detrazione).


I figli, invece, non sono soggetti passivi IMU e non dovranno pagare alcunché su tale abitazione.

In caso di decesso di uno dei coniugi e di possesso al 100% dell’abitazione da parte del coniuge deceduto,  qualora il coniuge superstite decida di rinunciare alla propria quota di eredità a favore dei figli e nel caso in cui il coniuge superstite continui a risiedere nell’abitazione “coniugale” della quale non possiede alcuna quota, chi sarà tenuto al pagamento dell’IMU?

L’articolo 540, secondo comma, del codice civile attribuisce al coniuge superstite il diritto reale di abitazione sulla “casa adibita a residenza familiare”. Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare nasce per legge, ha natura giuridica di legato, ed è fondato sulla qualità di coniuge e non è a titolo derivativo, e quindi prescinde dai diritti  successori.

Nel caso di rinuncia all’eredità, quindi, il diritto di abitazione permane ed il coniuge supersite è tenuto al pagamento dell’IMU.

Quando due coniugi si separano, a chi spetta il pagamento dell’IMU per la casa coniugale?

Ai soli fini IMU, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge in sede di separazione o divorzio, si intende effettuato a titolo di diritto di abitazione e pertanto costituisce presupposto per il pagamento dell’IMU. Il coniuge assegnatario dell’abitazione è quindi obbligato dalla legge al pagamento dell’IMU, a prescindere dall’effettivo possesso dell’immobile, per tutta la durata dell’assegnazione.

Un maresciallo dei carabinieri, per esigenze di servizio, assume la residenza in un comune diverso da quello in cui possiede l’abitazione in cui vive il restante nucleo familiare.  Come si dovrà comportare in sede di IMU?

L’abitazione principale è quella dove il soggetto passivo dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Nel caso prospettato, mancando la residenza, l’abitazione sconterà l’aliquota ordinaria.

Nel mese di giugno un contitolare dell’immobile ha versato l’acconto dovuto anche per conto dell’altro contitolare, così come prevedeva la normativa sull’ICI. E’ valido il versamento? Come devo comportarmi a dicembre per il saldo?

Ai fini IMU non è possibile applicare la norma agevolativa prevista per l’ICI che consentiva il versamento da parte di un contitolare dell’immobile per conto dell’altro. Il contitolare dell’immobile che non ha versato dovrà operare il ravvedimento operoso per sanare il mancato versamento dell’acconto. L’altro potrà conguagliare l’imposta dovuta a dicembre.

Un appartamento con rendita catastale ma senza abitabilità, in quanto non ultimato, è imponibile ai fini IMU?

Se il fabbricato è iscritto in catasto con rendita, l’IMU dovrà essere regolarmente versata. La Corte di Cassazione ha ritenuto che Io stato di inagibilità o inabitabilità non può essere desunto dal mancato rilascio del certificato di inagibilità o inabitabilità (Cassazione n. 21868/2009).

Sono assegnatario di una abitazione realizzata da una cooperativa edilizia a proprietà indivisa, che utilizzo come abitazione mia e della mia famiglia. E’ vero che la cooperativa (e quindi io stesso) dovrà pagare l’IMU come se fosse una “seconda casa”?

La legge non equipara ad abitazione principale le unità abitative delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate ai soci e da questi utilizzate come propria dimora. Pertanto, nella disciplina dell’IMU l’aliquota da applicare è quella ordinaria (0,76%) con possibilità in capo ai Comuni di regolamentare una riduzione di imposta fino allo 0,4%. La stessa disciplina, tuttavia, prevede per queste abitazioni (e anche per le abitazioni regolarmente assegnate dagli ATER/IACP) la stessa detrazione riservata all’abitazione principale. Non è possibile applicare la detrazione di 50 euro per figlio.

Perché il mio commercialista dice che occorre aspettare il 10 dicembre prima di consegnare i bollettini o gli F24 per il pagamento dell’IMU?

I Comuni hanno deliberato, entro il 31 ottobre, i relativi regolamenti con le aliquote da applicare. Lo Stato ha tempo fino al 10 dicembre per modificare l’aliquota di propria spettanza. Secondo le notizie apparse sulla stampa specializzata, il gettito IMU è in linea con le aspettative di gettito. In un’intervista, il direttore del MEF ha espressamente scongiurato che non ci saranno modifiche dell’aliquota IMU. Un modo per comunicare il via libera alle stampe dei modelli per il versamento

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN