Scritture di assestamento: operazioni preliminari alla chiusura dei conti

Iniziamo da questa settimana una serie dedicata alle scritture di assestamento, in vista della scadenza della redazione del bilancio di competenza 2012. Esaminiamo brevemente, prima di tutto, le operazioni preliminari alla chiusura dei conti.

Dopo aver completato tutte le registrazioni relative all’anno d’imposta, prima di procedere con le scritture di assestamento, e cioè ammortamenti, rettifiche e integrazioni, dovrà essere effettuata una verifica accurata dei conti che si sono movimentati nell’esercizio.


Per procedere, quindi, è necessario redigere un bilancio di verifica che consente il controllo di tutte le singole voci di bilancio al fine di verificarne la corretta imputazione.

I conti più comuni che si devono sicuramente sottoporre a verifica sono:

  1. Conto Cassa: è necessario verificare nel mastrino che non risulti mai durante l’anno un saldo AVERE; se il saldo cassa con corrisponde a quello effettivo, è necessario verificarne il motivo e, se non individuabile, provvedere allo storno, rilevando una sopravvenienza passiva. Se necessario, inoltre, devono essere verificate le registrazioni relative ai prelievi dei soci o del titolare, provvedendo all’eventuale regolarizzazione.
  2. Conto Banca: il saldo deve corrispondere al saldo contabile effettivo degli estratti conto. È necessario verificare le registrazioni degli interessi passivi o attivi (con la rilevazione della ritenuta trattenuta dall’Istituto di credito), delle spese di tenuta conto e dell’imposta di bollo. L’operazione deve distinguere gli interessi dalle spese; la commissione di massimo scoperto va rilevata tra gli interessi.
  3. Conto Clienti: deve corrispondere alla somma dei saldi contabili di ciascun cliente, in relazione alle fatture emesse nell’esercizio, tenendo conto del saldo relativo all’esercizio precedente e deducendo tutti gli incassi dell’anno. Si dovrà anche verificare l’eventuale contabilizzazione di arrotondamenti attivi o passivi. In caso di importi incassati anticipatamente, questi andranno registrati nell’apposito conto avere dello Stato Patrimoniale “clienti c/anticipi”. I commercianti al minuto possono effettuare un’unica generica rilevazione  nel conto “crediti per corrispettivi”.
  4. Conto Fornitori: medesima operazione va effettuata per i fornitori. Anche in questo caso, gli importi corrisposti anticipatamente devono essere rilevati nel conto dare dello Stato Patrimoniale “fornitori c/anticipi”.
  5. Conto Erario c/IVA: deve corrispondere al debito o al credito scaturito dalla dichiarazione annuale IVA; i contribuenti trimestrali devono procedere alla rilevazione degli interessi trimestrali dell’1%.
  6. Conto Debiti v/INPS: deve corrispondere all’ammontare netto liquidato nel mese di gennaio e risultante dal modello DM10.
  7. Conto Debiti v/INAIL: i contributi INAL sono determinati in sede di autoliquidazione nel mese di febbraio dell’anno successivo; l’autoliquidazione determina l’importo complessivo del contributo INAIL dell’anno precedente e l’acconto per l’anno in corso. Pertanto, in sede di rettifica alla data del 31/12 dovranno  essere rilevati il costo, stornando l’acconto versato a febbraio, e l’eventuale debito/credito, in caso di conguaglio dare o avere.
  8. Conto Erario c/ritenute: il conto comprende sia le ritenute IRPEF dei dipendenti, sia quelle operate sui compensi e/o sulle provvigioni corrisposte durante l’anno d’imposta. Il saldo deve corrispondere all’importo delle ritenute IRPEF dipendenti relative alle retribuzioni corrisposte nei mesi di novembre e dicembre (versate in F24 a gennaio e febbraio con il codice 1001), alle ritenute d’acconto IRPEF operate sui compensi corrisposti ai professionisti nel mese di dicembre (versate in F24 a gennaio con il codice 1040), alle ritenute d’acconto IRPEF operate sulle provvigioni corrisposte ad agenti/rappresentanti  nel mese di dicembre (versate in F24 a gennaio con il codice 1038) e alle ritenute sui compensi corrisposti agli amministratori nel mese di dicembre (versate in F24  a gennaio con il codice 1004).
  9. Si dovrà verificare poi l’importo dell’imposta sostitutiva sul TFR, il cui saldo deve essere versato il 16 febbraio dell’anno successivo, rilevandone il costo e il debito.
  10. Si procede quindi alla rilevazione dei costi del personale; dopo le registrazioni, il saldo del conto Debiti v/dipendenti deve corrispondere all’importo netto delle retribuzioni da pagare a gennaio.

Terminate le opportune verifiche e registrazioni di fine anno, si potrà procedere alla rilevazione delle scritture di assestamento.

La prossima settimana tratteremo degli Ammortamenti.


Rita Martin – Centro Studi CGN