L’imposta di registro e di bollo

Quando è dovuta l’imposta di registro e di bollo in caso di cedolare secca? Vediamo tutti i casi specifici di imposta dovuta o di esonero dal versamento dell’imposta.

La cedolare secca comporta l’esonero dal versamento di imposta di registro e di bollo in tutti i casi di registrazione, rinnovo o risoluzione del contratto. In caso di cessione, invece, l’imposta di registro è sempre dovuta nella misura fissa di Euro 67,00; non è dovuta, invece, l’imposta di bollo.


Inoltre, le imposte di registro e di bollo non sono dovute in caso di fideiussione prestata per il conduttore, sempre che, ovviamente, il contratto sia assoggettato a cedolare secca.

L’imposta di registro rimane comunque sempre dovuta in caso di:

  • Locazione di immobile detenuti in comproprietà, per i locatori che non optano per la cedolare secca. In questo caso l’imposta di bollo è comunque dovuta in misura piena dai soggetti che non hanno optato per l’imposta sostitutiva.
  • Locazione di più immobili, per quelli non assoggettati al regime agevolato; in caso di canone unitario è necessario riproporzionare l’importo in base alla rendita catastale degli immobili non assoggettati.

Esempio:

Paolo loca i suoi due immobili con un contratto annuo di Euro 30.000,00

  • Immobile A – uso abitativo con rendita catastale di Euro 600,00
  • Immobile B – uso non abitativo con rendita catastale di Euro 1.800,00

Ovviamente, l’opzione può essere esercitata esclusivamente per l’immobile A, di uso abitativo e l’imposta di registro sarà dovuta solo per l’immobile B, nella seguente misura:

Immobile B: [(1.800,00×100) : (600,00+1.800,00)] = 75%

Pertanto:

45.000,00 x 75% = 33.750,00 canone assoggettato a IRPEF

45.000,00 x 25% = 11.250,00 canone assoggettato a cedolare secca

L’imposta di registro da versare per il contratto stipulato sarà pari a 33.750,00 x 2% = 675,00

L’imposta di bollo sarà dovuta in misura piena.