Come giustificare le situazioni di non congruità con il fisco

Non ti sei adeguato agli studi di settore? Oppure il tuo reddito non risultava congruo? Niente paura, hai ancora tempo per giustificarti con il fisco.

Sì, perché, entro il 28 febbraio prossimo, i contribuenti soggetti agli studi di settore possono effettuare l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate delle cause giustificative della non congruità agli studi di settore per l’anno d’imposta 2012.


Un comunicato stampa del 4 dicembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire dal 5 dicembre e fino al 28 febbraio 2014 sarà possibile per i soggetti interessati dagli studi di settore segnalare dati e informazioni utili a giustificare le situazioni anomale relative al periodo d’imposta 2012.

Chi sono i soggetti interessati?

Sostanzialmente l’invio della comunicazione interessa i soggetti che con riferimento all’esito degli studi di settore 2013 (per l’anno di imposta 2012) risultino non congrui (anche a fronte di una non normalità economica), non coerenti, non normali (anche se congrui).

La comunicazione può essere utilizzata anche da coloro che, presentando situazioni di non congruità, hanno deciso di non adeguarsi ai maggiori ricavi. Con la comunicazione, questi soggetti potranno fornire al fisco le motivazioni del mancato adeguamento e giustificare così la propria posizione.


Come giustificarsi?

I contribuenti possono spiegare i motivi per cui la loro situazione reddituale si discosta da quella prevista dagli studi per il settore in cui operano e descrivere in maniera dettagliata le criticità che hanno determinato i minori ricavi o compensi.

Come si invia la comunicazione?

Per l’invio delle comunicazioni si può utilizzare il programma dell’Agenzia delle Entrate denominato “Segnalazioni 2013” (versione software 1.0.0 del 4 dicembre 2013) disponibile e scaricabile gratuitamente dal sito internet della stessa Agenzia nell’apposita sezione dedicata alle applicazioni informatiche a supporto degli studi di settore (home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Comunicazioni anomalie e Inviti 2013) all’indirizzo internet:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/StudiSettoreParametri/StudiSettore/Comunicazione+Anomalie/

In sede di creazione di una nuova segnalazione occorre indicare il protocollo dichiarazione e il progressivo protocollo relativi al modello Unico 2013 già trasmesso ed il codice attività ATECO relativo allo studio di settore oggetto di segnalazione.


La comunicazione ha una funzione similare all’utilizzo del campo “annotazioni” contenuto nei vari modelli degli studi di settore. I contribuenti che hanno già segnalato le proprie giustificazioni o motivazioni potrebbero non avere quindi la necessità di effettuare una nuova comunicazione ma potrebbero decidere di utilizzarla comunque per integrare o precisare meglio quanto già in precedenza comunicato.

Non si tratta di un obbligo però! La comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate può costituire semplicemente un’opportunità da valutare per segnalare al fisco eventuali giustificazioni alla propria particolare situazione, al fine di influenzare la selezione dei soggetti da sottoporre a controllo.

E se non invio nulla? Cosa succede? Niente paura. Il mancato invio della comunicazione non preclude in nessun modo la possibilità di far valere le proprie ragioni in sede di contraddittorio con il fisco o in sede di contenzioso.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

http://www.il-commercialista-dei-professionisti.com