E a breve ancora spesometro!

Entro il prossimo 10 aprile, per i contribuenti mensili, e il 22 aprile, per quelli trimestrali, è necessario inviare all’Amministrazione finanziaria il modello di comunicazione polivalente per l’anno d’imposta 2013. Ricordiamo di seguito alcune particolarità, rispondendo ad alcuni quesiti frequenti.

D. Ho emesso un’autofattura per cessione gratuita di prodotti. Devo annotarla nel modello di comunicazione polivalente?


R. Sì. Le cessioni gratuite di beni che sono oggetto di autofatturazione rientranti nell’attività propria dell’impresa cedente, devono essere comunicate, indicando la partita IVA del cedente.

D. Ho ricevuto una prestazione di servizi, fatturata da un soggetto rientrante nel regime fiscale di vantaggio. L’operazione va inserita nel modello di comunicazione?

R. La risposta è affermativa. L’operazione effettuata da un contribuente in regime fiscale di vantaggio, anche se priva di imposta, è da considerare comunque rilevante e quindi soggetta a registrazione ai fini IVA.

D. Sono escluse dalla comunicazione le operazioni realizzate con spedizionieri internazionali di merci?


R. No. Le operazioni relative alle prestazioni di servizio strettamente legate ad operazioni di importazione ed esportazione, disciplinate dall’art. 9 del DPR 633/72, sono da comunicare al netto degli importi esclusi (es. diritti doganali). Sono invece escluse dall’obbligo le operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario, in quanto tali operazioni sono già acquisite tramite i modelli INTRA.

D. Qual è il limite relativo all’uso del contante per le operazioni legate al turismo?

R. Il limite per il trasferimento di denaro contante di cui all’art. 49, c.1, del D.Lgs. 231/2007  è elevato a Euro 15.000,00. Ciò è quanto stabilito dall’art.3 del D.L. 16/2012. Le operazioni legate al turismo sono comunicate esclusivamente in forma analitica nel quadro TU del modello.

D. Quando va compilata la casella “Periodo di riferimento” posta nel frontespizio della comunicazione?

R. Generalmente, la comunicazione è presentata con riferimento all’anno solare e non è necessario compilare la casella. Va invece utilizzata per le operazioni effettuate con controparti residenti in Paesi black list, indicando il mese o il trimestre; per gli acquisti effettuati nei confronti di operatori economici residenti nella Repubblica di San Marino è necessario indicare solo il mese.

D. Qual è la differenza tra le tre tipologie di invio: ordinario, sostitutivo, annullamento?


R. È definito ordinario l’invio delle comunicazioni relative all’area e al periodo di riferimento, da effettuare entro la scadenza fissata dal Provvedimento. L’eventuale tardività nella trasmissione è notificata nella ricevuta telematica.

È definito invece sostitutivo l’invio della comunicazione con la quale si opera la completa sostituzione di un documento, che deve essere individuato dal “Numero di Protocollo” e dal “Protocollo documento” assegnati all’atto dell’acquisizione e desumibili dalla ricevuta telematica.

Nella trasmissione sostitutiva, poiché è intesa quale sostituzione integrale, devono essere indicate tutte le posizioni, anche quelle corrette precedentemente inviate, escludendo le sole posizioni per le quali si voglia operare la cancellazione e includendo eventuali nuove posizioni. Il contenuto del documento che si intende sostituire viene eliminato.

Con l’annullamento il soggetto obbligato richiede l’annullamento del documento contenuto in un file ordinario o sostitutivo precedentemente trasmesso.

D. Le fatture passive promiscue, relative quindi sia all’attività commerciale sia a quella istituzionale, ricevute da un ente non profit devono essere comunicate?

R. Poiché gli enti non profit rientrano tra i soggetti obbligati all’invio della comunicazione, essi devono obbligatoriamente indicare le operazioni riferite ai soli acquisti commerciali. Nel caso in cui sia di difficile individuazione la distinzione tra gli importi prettamente di carattere commerciale e quelli di carattere istituzionale, va comunicato l’intero importo della fattura.

Rita Martin – Centro Studi CGN