Credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura

Per favorire le erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e giuridiche a sostegno della cultura e dello spettacolo l‘art. 1 del DL n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014, ha introdotto un credito d’imposta.

Tale credito d’imposta riguarda le erogazioni effettuate nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013 per i seguenti interventi:


  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es: archivi, biblioteche, musei, ecc.);
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza  scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

La nuova misura agevolativa si pone in espressa deroga alla detrazione Irpef del 19% di cui all’art. 15 del TUIR e alla deducibilità dal reddito d’impresa prevista dall’art. 100, co. 2, lett. f) e g) del TUIR, ed è riconosciuta a tutti i soggetti che effettuano delle erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo, indipendentemente dalla loro natura e dalla forma giuridica.

Il versamento dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario, conto corrente postale oppure mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Non é consentito l’utilizzo del contante in quanto non offre sufficiente garanzia di tracciabilità.

Il credito d’imposta spetterà nella misura del:

  • 65% delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2013 (2014 e 2015, per i soggetti solari);
  • 50% delle erogazioni liberali effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2015 (2016, per i soggetti solari).

Qualora tali erogazioni siano effettuate da persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale, il credito d’imposta sarà riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile, se invece si tratta di soggetti titolari di reddito d’impresa, il credito spetterà nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Il  credito verrà ripartito in tre quote annuali di pari importo.

I soggetti titolari di reddito d’impresa lo potranno utilizzare in compensazione:

  • mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97;
  • a scomputo dei versamenti dovuti.

Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, invece, fruiranno del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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