Come fare una rete di imprese?

Nell’articolo “Cosa sono le reti di impresa” abbiamo visto cosa sono le reti di impresa e cosa è il contratto di rete.  Ma come si crea una rete di imprese?

In via semplificativa, possiamo suddividere il processo di creazione di una rete di impresa in 3 step: trovare i partner, formulare un programma comune e individuare la forma giuridica più adatta per la costituzione della rete.


1. Trovare i partner

Il primo step è trovare le aziende con cui condividere i propri obiettivi di innovazione e competitività. Una rete di impresa può essere costituita da organizzazioni con forma giuridica diversa tra loro (formando quindi una rete mista). Sono incluse quindi le imprese individuali, le società, le associazioni senza scopo di lucro, le fondazioni e qualsiasi altro ente che abbia per oggetto esclusivo o principale un’attività di impresa non necessariamente commerciale.

La ricerca di nuovi partner può essere fatta anche attraverso l’intermediazione delle associazioni di categoria e le Camere di commercio, che possono fungere da sportelli per la creazione delle reti di imprese.

Per costituire una rete di impresa non è previsto un numero minimo di imprese aderenti. Bastano solamente due imprenditori. Una volta costituita la rete, questa potrà poi aggregare nuove imprese aderenti aggiornando semplicemente il contratto di rete che dovrà essere nuovamente depositato presso il competente Registro delle imprese.


2. Formulare un programma comune

Il secondo step è formulare un programma comune che definisca ambiti, risultati, strumenti, organizzazione e budget. È importante in questa fase definire con chiarezza le attese sul ritorno economico e come distribuirlo fra i diversi partner che aderiscono alla rete.

Il programma deve comprendere i diritti e gli obblighi di ciascun partecipante e le modalità per il raggiungimento degli scopi previsti dalla rete. Se viene stabilita l’istituzione di un fondo comune, il programma dovrà includere anche la misura e i criteri di valutazione dei conferimenti iniziali e degli eventuali contributi successivi che ciascun partecipante si obbliga a versare, nonché le regole e le procedure decisionali relative alle spese, alla rendicontazione e alla gestione del fondo stesso.

3. Individuare la forma giuridica più adatta allo scopo

Il terzo step è individuare la forma giuridica più adatta e stipulare un contratto tra le parti con valore di atto pubblico o scrittura privata autenticata che sarà depositato presso la Camera di commercio competente.

Le reti di impresa possono richiedere un codice fiscale (ai sensi dell’articolo 2 del DPR 29 settembre 1973 n. 605) ed essere iscritte all’Anagrafe tributaria come qualsiasi altra organizzazione di persone o di beni prive di personalità giuridica. A tal proposito, la risoluzione n. 70/E dell’Agenzia delle Entrate chiarisce come effettuare la richiesta del codice fiscale da parte dell’impresa di rete.


Con la Legge n. 221 del 17 dicembre 2012, nel caso in cui il contratto di rete preveda un Fondo Patrimoniale e un organo comune, la rete può scegliere di diventare un soggetto giuridico ed un soggetto tributario. In tal caso potrà iscriversi nel Registro delle Imprese (dove la rete ha sede legale) e chiedere il rilascio della Partita Iva.

Come vedi ho sintetizzato al massimo un processo molto complesso che richiede però un’attenta e precisa comprensione dello strumento e delle condizioni che possono influenzarne il funzionamento. Per questa ragione, prima di intraprendere un percorso di cooperazione con altre aziende è sempre bene avere chiare le condizioni che possono determinare la buona riuscita del progetto o il suo fallimento.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

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