Esportatori abituali e plafond IVA

Come va calcolato il limite entro il quale é possibile effettuare acquisti di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA (plafond)? Quali sono le operazioni di calcolo?

L’esportatore abituale può utilizzare due metodi alternativi:


  1. Metodo del plafond fisso (o solare): con tale metodo il calcolo avviene assumendo a riferimento i corrispettivi delle operazioni che generano plafond registrate nell’anno solare precedente;
  2. Metodo del plafond mobile (o mensile): con tale metodo il calcolo avviene assumendo a riferimento i corrispettivi delle operazioni che generano plafond registrate nei dodici mesi precedenti.

L’esportatore abituale che applica il metodo fisso può acquistare beni e servizi o importare beni senza il pagamento dell’IVA nei limiti dell’ammontare complessivo delle cessioni effettuate all’estero nell’anno solare precedente.

L’esportatore abituale che applica il metodo mobile può acquistare beni e servizi o importare beni senza il pagamento dell’IVA nei limiti dell’ammontare complessivo delle cessioni effettuate all’estero nei dodici mesi precedenti.

Le operazioni da compiere al termine di ogni mese, nel caso di plafond mobile, sono le seguenti:

  1. verificare lo status di esportatore abituale, ossia verificare che le cessioni effettuate all’estero nei dodici mesi precedenti abbiano superato il 10% del volume d’affari;
  2. determinare il volume delle operazioni generatrici di plafond registrate nei dodici mesi precedenti (raggruppamento A);
  3. determinare il volume di utilizzi netti, ossia il totale degli acquisti con plafond effettuati nei dodici mesi precedenti e sottrarre da tale ammontare il volume delle esportazioni del tredicesimo mese precedente (raggruppamento B);
  4. determinare l’entità del plafond di cui si dispone all’inizio del mese, che é pari all’aggregato A meno l’aggregato B.

Tale metodo si presenta vantaggioso per le aziende il cui volume di esportazioni presenta un trend in forte ascesa, poiché l’impresa può beneficiare delle esportazioni effettuate già del mese successivo alla loro registrazione.


Nel caso di plafond fisso, le operazioni di calcolo sono meno complesse, in virtù del fatto che si assume il riferimento temporale dell’anno solare.

Chi utilizza tale metodo si può avvalere del plafond già dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di inizio attività (anche se l’attività é iniziata da meno di dodici mesi). Mentre se si sceglie il metodo mobile, per poter accedere a questo tipo di beneficio é necessario aver esercitato l’attività da almeno dodici mesi.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN
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