Aumenta il limite di utilizzo del contante, ma non per tutti

copertina
Stampa Articolo

Il limite all’utilizzo del denaro contante ha subito, dal 2008 ad oggi, variazioni considerevoli; da ultima la Legge di stabilità 2016, che lo ha innalzato da euro 999,99 a euro 2.999,99. Vediamo per quali tipologie di pagamento vale tale limite.

Come indicato nella relazione illustrativa alla Legge 208/2015, l’aumento della soglia intende garantire maggiore fluidità sulle transazioni di denaro e allineare il limite a quello scelto da altri stati membri UE.


A partire dal 1 gennaio 2016, quindi, è vietato il trasferimento di contante, libretti di deposito bancari/postali al portatore, titoli al portatore se l’oggetto ha un valore complessivo superiore a euro 2.999,99, anche se effettuato con più pagamenti artificiosamente frazionati.

Il nuovo limite di euro 2.999,99 è anche previsto per:

  • canoni di locazione di immobili abitativi;
  • filiera dei trasporti;
  • cambiavalute.

Rimane però immutato il limite già in vigore al 31 dicembre 2015, euro 999,99, per:

  • assegni e vaglia postali/cambiari (indicazione del beneficiario e della clausola “Non trasferibile”);
  • saldo libretti di deposito al portatore;
  • pagamenti effettuati dalle Pubbliche amministrazioni;
  • money transfer.

Chi trasgredisce è punito con pesanti sanzioni amministrative quantificate come segue:


  • dall’1% al 40% dell’importo trasferito, se compresa tra euro 3.000,00 ed euro 50.000,00 (minimo euro 3.000,00);
  • dal 5% al 40% dell’importo trasferito, se superiore a euro 50.000,00 (minimo euro 3.000,00).

Non è applicabile il c.d. favor rei.

Limiti uso contante

Rita Martin -  Centro Studi CGN

Parole per cui è stato trovato l'articolo:

limite utilizzo contante 2016 (6),Limite Denaro Contante 2016 (4),limite uso contante 2016 (4),limite utilizzo contanti 2016 (3),limiti pagamento contanti 2016 (2),cosa fare se ho ricevuto contanti superiori al limite di 3000 euro (1)