Studi di settore: al via 160mila comunicazioni di compliance

Il 1° giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato l’avvio della campagna di regolarizzazione spontanea sulle anomalie relative agli studi di settore per gli anni 2012, 2013 e 2014 e ha annunciato che saranno ben 160.693 gli inviti a mettersi in regola diretti ai contribuenti.

Il Provvedimento n. 85525 dell’Agenzia identifica 62 tipologie di anomalie per il 2016 (54 sono relative alle attività di impresa, 3 ad attività professionali e 5 ad entrambe le tipologie di reddito) e individua altre 8 tipologie di anomalia riguardanti ulteriori ipotesi di soggetti esercenti attività d’impresa con incongruenza tra studio di settore presentato e dati strutturali indicati ai fini dell’applicazione degli studi di settore.


I fac-simile delle 62 tipologie di comunicazioni sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia, www.agenziaentrate.it, nella sezione dedicata agli studi di settore.

Tra le anomalie più significative si evidenziano le seguenti:

  • irregolarità tra l’ammontare indicato di esistenze iniziali e rimanenze finali;
  • anomalie nella gestione del magazzino;
  • incongruenze tra i dati indicati nel quadro F – elementi contabili e quelli corrispondenti dichiarati nel quadro T – congiuntura economica;
  • anomalie relative ai beni strumentali e agli ammortamenti;
  • per i professionisti, mancata indicazione del numero di ore settimanali dedicate all’attività o del numero di settimane di lavoro nell’anno;
  • squadrature tra i dati indicati in Unico 2015 e quelli riportati nei modelli per l’applicazione degli studi di settore per importi superiori a 2.000 euro;
  • indicazione della causa di esclusione riconducibile al non normale svolgimento dell’attività.

Le comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore per il triennio 2012-2014 verranno rese disponibili nel cassetto fiscale del contribuente. Del loro recapito sarà data informazione:

  • all’intermediario tramite Entratel, se il contribuente al momento della presentazione del modello Unico 2014, relativo ai redditi 2013, ha delegato l’intermediario al ricevimento di comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate inerenti a quel dichiarativo fiscale;
  • al contribuente tramite PEC, nel caso in cui non sia stato delegato alcun intermediario.

I contribuenti, anche tramite intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, potranno fornire chiarimenti e precisazioni tramite il software gratuito “Comunicazioni 2016”, disponibile sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli studi di settore.


Eventuali errori od omissioni nell’indicazione degli studi di settore sono correggibili mediante ravvedimento operoso (art.13 del D.Lgs. 472/97).

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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