Incentivi fiscali per il rientro in Italia dei lavoratori residenti all’estero

Nel campo degli incentivi fiscali per il rientro in Italia dei lavoratori residenti all’estero, due sono le agevolazioni, già previste per gli anni precedenti, a subire modifiche con la Legge di Bilancio 2017. Trattasi delle agevolazioni previste per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero e del regime speciale per i lavoratori impatriati. Ecco nel dettaglio quanto previsto.

L’agevolazione per il rientro in Italia dei ricercatori residenti all’estero, già prevista dall’art. 44 del D.L. 78/2010, viene resa definitiva dalla legge 232/2016, art.1 c.149.


L’agevolazione riguarda i soggetti, italiani e stranieri, che hanno svolto attività di ricerca all’estero per almeno due anni e che decidono di trasferirsi in Italia, acquisendone la residenza fiscale.

Tali soggetti hanno diritto all’esclusione dalla formazione del reddito di lavoro autonomo o dipendente del 90% degli importi riferiti all’attività di ricerca e/o di docenza, svolta in Italia.

L’agevolazione compete per il periodo d’imposta in cui il soggetto diviene fiscalmente residente in Italia e per i tre periodi successivi, sempre che ivi rimanga residente.

L’agevolazione per i lavoratori impatriati, invece, era prevista già dall’art. 16 del D.Lgs. 147/2015 e riguardava i soli lavoratori impatriati per rivestire ruoli dirigenziali o di alta specializzazione ed è riconosciuta nell’abbattimento dell’imponibile del 30% (per il 2016) ai lavoratori impatriati con residenza all’estero per almeno cinque anni.


Sempre la Legge 232/2016, art.1 c.150, estende tale agevolazione anche ai lavoratori autonomi; viene inoltre specificato che possano usufruirne anche i cittadini di tutti gli Stati esteri, già dal 2017, in possesso di diploma di laurea e che hanno svolto attività di lavoro autonomo o dipendente all’estero per gli ultimi due anni o che hanno studiato all’estero continuativamente negli ultimi due anni conseguendo un titolo di laurea o di specializzazione.

Dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2020 l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 50% sia per i lavoratori autonomi che per i lavoratori dipendenti.

Ne consegue che entrambi i soggetti che hanno usufruito della riduzione del 30% del reddito per l’anno d’imposta 2016, per i rimanenti quattro anni (2017-2020) possono godere della riduzione del 50%.

Rita Martin – Centro Studi CGN