Dopo aver compilato una dichiarazione 730, un mio cliente mi richiede il rilascio di una dichiarazione ISEE per permettere al figlio, studente universitario, di accedere alla borsa di studio. Alla luce anche delle novità introdotte dalla nuova disciplina IMU, quali sono i redditi da indicare in sede di compilazione della dichiarazione?
L’ISEE, indicatore della situazione economica equivalente, sta assumendo sempre maggiore importanza tra i servizi offerti dagli studi professionali ai propri clienti. Attualmente è al centro di una proposta di riforma che difficilmente vedrà la sua attuazione in questa legislatura. Nell’attesa, cerchiamo comunque di fornire alcuni utili suggerimenti per la compilazione della DSU in modo semplice, veloce e professionale.
Capire e conoscere l’indicatore principale del Welfare che consente di accedere a prestazioni socio assistenziali quali asilo nido, diritto allo studio universitario, ticket sanitario, riduzione tasse universitarie, ecc.
Tema di particolare interesse anche in campo di ISEE è la detassazione delle somme erogate ai dipendenti per il c.d. “incremento della produttività”, ai sensi del Decreto Legge 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009.
A seguito delle modifiche al D.Lgs. n.109/98 introdotte dalla Legge n.183 del 4 novembre 2010, meglio conosciuta come “collegato al lavoro”, in vigore dal 24 novembre 2010, con riguardo ai redditi, sono variate le modalità di compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.
Per quanto concerne la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini del calcolo del parametro ISEE, in presenza di soggetti aderenti al cosiddetto regime dei “contribuenti minimi” si procederà con un’analisi distinta delle voci reddituali e patrimoniali.