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Operative le novità sull’uso del contante

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Mai più contanti per acquisti e buste paga per importi pari o superiori a 1.000 euro. Il decreto Salva Italia (art. 12 D.L. 201/2011) ha abbassato la soglia di riferimento entro la quale è possibile pagare in contanti.
Nel dettaglio le misure che stanno diventando pienamente operative non senza disagi e problematiche irrisolte.

Violazione uso del contante: novità normative e 6 casi pratici

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L’art. 2 c. 4 del 13/0872011 n. 138 ha introdotto alcune novità importanti in materia di antiriciclaggio e di uso del contante che necessariamente oggi occorre considerare.
La nuova disposizione legislativa modifica sensibilmente l’art. 49 del DLgs. 21.11.2007 n. 231 apportando delle novità in relazione ai limiti inerenti i trasferimenti tra soggetti diversi di:

La difesa contro il “nuovo” accertamento sintetico

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Il legislatore degli ultimi anni ha dato nuovamente impulso all’accertamento sintetico quale strumento particolarmente efficace per contrastare l’evasione fiscale. Il principio è molto semplice: gli uffici cercheranno di individuare i redditi sottratti a tassazione “monitorando” gli atti dispositivi del reddito, cioè le spese che il contribuente sostiene.

Redditometro: neanche il disoccupato è al sicuro

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Ai fini dell’accertamento del reddito determinato sinteticamente, la Corte di Cassazione, in base alla sentenza n. 12448 dell’8 giugno 2011, ha stabilito che rileva la disponibilità del bene, anche nell’ipotesi in cui a possedere il medesimo bene sia un soggetto disoccupato.

Redditometro: come difendere il cliente con una riclassificazione del reddito secondo criteri finanziari

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Contro l’accertamento sintetico derivante dal redditometro è necessario contrapporre un reddito riclassificato secondo criteri finanziari per dimostrare che il reddito accertato non riflette la capacità di spesa secondo gli indicatori redditometrici.

Professionisti attenti: nel 2011 si intensificano gli accertamenti negli Studi

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La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 18 maggio scorso mette sull’avviso i Professionisti, prevedendo per gli accertamenti che, come già indicando in precedenza nelle Circolari 13/E del 2009 e 20/E del 2010. “una quota crescente – rispetto alle annualità precedenti – deve essere riservata al comparto degli esercenti arti e professioni, privilegiando – ricorrendone i presupposti – le indagini finanziarie quale modalità istruttoria e utilizzando, per la selezione delle posizioni a maggior rischio, anche gli elenchi d’ausilio forniti centralmente”.

Decreto sviluppo: stop alle vessazioni verso imprese e lavoratori autonomi

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Le “buone prassi” caratterizzeranno i controlli trasformando in illecito amministrativo gli eccessi commessi dai funzionari in sede di verifica. Il principio del “solve et repete” viene attenuato anche se la novità non apporterà concreti benefici in capo al contribuente. I contribuenti non dovranno fornire dati già in possesso della Pubblica Amministrazione: principio condivisibile, riproposto, inattuato  e privo di sanzioni.

ULTIMA ORA – “Decreto Sviluppo”: giro di vite ai controlli per le imprese

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È in arrivo una serie di misure che, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze,  dovrebbe favorire il nostro tessuto economico produttivo. Il provvedimento in esame è denominato, infatti, “decreto sviluppo” e, con ogni probabilità, sarà varato dal Consiglio dei ministri convocato per il 5 maggio.

Guardia di Finanza: piano interventi 2011 e poteri

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Il 2011 sarà caratterizzato dal rinnovato slancio dell’attività della Guardia di Finanza nella lotta alle condotte fraudolente e soprattutto nella caccia e nel contrasto ai reati tributari, senza tralasciare gli illeciti in materia di spesa pubblica, mercato dei capitali e dei beni e servizi. Gli sforzi intrapresi negli ultimi anni per rimpinguare i bilanci dello Stato e per mettere un freno al dilagare dell’evasione e dell’elusione fiscale saranno consolidati e porteranno senza dubbio nuove soddisfazioni.

Accertamento sintetico – presunzioni legali dai confini (troppo) incerti?

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La disciplina dell’accertamento sintetico è stata oggetto di una radicale riscrittura ad opera del DL 78/2010 (cd. Manovra d’estate 2010) che, con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi degli anni 2009 e successivi, ha sostituito i commi dal 4° all’8° dell’articolo 38 del DPR 600/73.
Sono quindi destinati a finire in soffitta i “vecchi” accertamenti sintetici e, soprattutto, i vecchi accertamenti redditometrici (quelli fondati sulle tabelle contenute nel DM 10.09.1992 e successivi Decreti e Provvedimenti di aggiornamento) che, tuttavia, continueranno ad essere applicabili alle annualità fino al 2008.
Difficilmente la vecchia disciplina verrà rimpianta, tanto era obsoleta e tali e tanti erano le iniquità che si venivano a realizzare: appare però necessario soffermarsi, fin da subito, sui principali profili di incertezza interpretativa che sorgono dalla lettura del nuovo testo normativo.