Parte con la Campagna Bilanci 2013 la prima sperimentazione della Nota Integrativa XBRL (Extensible Business Reporting Language) in collaborazione con Infocamere: vediamo quali sono le modalità della sperimentazione, le finalità e come l’XBRL potrà cambiare l’approccio al bilancio da parte degli Studi.
Lo standard XBRL, che finora ha costituito un punto di riferimento per il prospetto contabile, verrà presto adottato anche per la nota integrativa. Siamo alle porte di un’altra rivoluzione ma l’obiettivo questa volta è assai più ambizioso: trasformare la nota integrativa in un documento in formato elettronico ed elaborabile. La complessità di questa sfida è dettata dalla varietà e dalla molteplicità delle informazioni presenti nel documento. Vediamo come il formato XBRL si sta evolvendo e come trasformerà i bilanci d’esercizio futuri.
Il bilancio d’esercizio, oltre ad essere oggetto di deposito in camera di commercio, rappresenta  il punto di partenza per l’analisi economica, finanziaria e patrimoniale di un’azienda. Ecco alcune indicazioni per la riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico.
Una delle problematiche di maggior rilievo sorta negli ultimi anni con l’acuirsi della crisi finanziaria mondiale riguarda la sempre maggior difficoltà nell’incasso dei crediti. Per far fronte a tale criticità , il legislatore ha apportato una modifica volta ad agevolare la deducibilità fiscale connessa alle perdite derivanti da valutazione dei crediti. Chiariamo meglio di cosa si tratta.
Tempo di bilanci, vediamo qual è il rigoroso calendario che il Legislatore ha stabilito nel regolare l’iter verso il deposito del bilancio e quali sono le particolarità inerenti.
I bilanci abbreviati costituiscono circa il 90% dei bilanci depositati presso le Camere di Commercio: vediamo quali sono le peculiarità del bilancio in forma abbreviata e quali i requisiti dimensionali richiesti dalla normativa.
La disciplina in materia di ACE stabilisce che non rilevano come elemento positivo della variazione ACE le riserve di utili non disponibili. Ma cosa succede se, in presenza di riserve indisponibili nell’anno 2011, in quanto formate con utili derivanti da processi valutativi, vi è stato nel corso del 2012 l’effettivo realizzo di quegli utili (ad esempio incasso di un credito in valuta)? La risposta in questo video, curato dal dott. Mauro Comin.
Il cosiddetto Decreto Semplificazioni ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la disciplina fiscale del leasing per i contratti stipulati a partire dal 29 aprile 2012. Per questi contratti, infatti, la deducibilità dei canoni non è più condizionata dalla durata del contratto. Ciò fa sorgere alcune complicazioni contabili e fiscali. Una tra tutte: come si può determinare la parte indeducibile? Va assunta con riferimento all’intero canone di leasing oppure previa depurazione della componente finanziaria e quindi degli interessi impliciti? La risposta in questo video, curato dal Dott. Mauro Comin.