Chi sta seguendo l’evoluzione normativa riguardante l’obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi (detto più semplicemente DVR), ormai da un po’ di tempo sente parlare di DVR semplificato, che dovrebbe appunto “semplificare” l’adempimento sotto un profilo organizzativo, tecnico ed economico, alle piccole e medie imprese. In quali casi è ammesso?
In tema di sicurezza sul lavoro, come noto, in capo al datore di lavoro ricadono tutta una serie di responsabilità le quali, in caso di mancata o incompleta osservanza, comportano l’applicazione di una sanzione, che nei casi più gravi può prevedere anche l’arresto dell’interessato. Cerchiamo allora di capire quali possono essere gli errori o le mancanze più frequenti che possono portare all’applicazione di una pena da parte degli organi di vigilanza.
Nel corso dei precedenti interventi abbiamo avuto modo di delineare gli aspetti peculiari di determinate tipologie contrattuali di lavoro flessibile: contratto a tempo determinato, somministrazione di lavoro e lavoro a chiamata. Qual è il legame tra contratti di lavoro flessibile e sicurezza sul lavoro?
La formazione è uno degli elementi centrali per una corretta gestione dell’organizzazione in tema di prevenzione contro gli incidenti sul lavoro. Proprio per questo, uno dei compiti in capo al datore di lavoro, previsti dall’articolo 15 del T.U. 81/2008, è l’obbligo di informazione, formazione ed addestramento del lavoratore.
In tema di sicurezza sul lavoro sono molti gli adempimenti in carico al Datore di Lavoro (DdL), ed alcuni di questi non possono nemmeno essere delegati ad altri. La normativa di riferimento è il Testo Unico 81/2008, integrata dal D.Lgs. 106/2009, nel quale sono contenuti tutti i presupposti della sicurezza nei luoghi di lavoro. Analizziamo sinteticamente quali sono i principali compiti del DdL che, come vedremo, vanno ben oltre la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Con questo articolo vogliamo approfondire due recenti novità relative alle Procedure Standardizzate che, dal 1 Gennaio 2013, dovranno essere utilizzate da tutte le aziende che occupano fino a 10 lavoratori per la valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro: l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni e le indicazioni della Commissione per gli Interpelli sulla loro applicabilità.
Dal momento che entro il 1 gennaio 2013 tutte le aziende che occupano fino a 10 lavoratori dovranno obbligatoriamente effettuare la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro secondo le Procedure Standardizzate approvate dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, rispondiamo ad alcune tra le domande più frequenti relative a tale argomento.