L’opzione per la cedolare secca ha effetti rilevanti sulla determinazione dei benefici fiscali, tra cui le detrazioni. Infatti, anche se il reddito assoggettato al regime agevolato non concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente, rileva ai fini della determinazione di deduzioni e detrazioni e ai fini ISEE. Come calcolare l’imponibile e la convenienza della cedolare secca?
In vista della compilazione della prossima e imminente dichiarazione fiscale, sintetizziamo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (circolare n. 13/E del 9 maggio 2013) su detrazioni per spese di istruzione, rette per asili nido, interessi passivi e cedolare secca.
Se non si è optato per il regime agevolato al momento della stipula del contratto di locazione, è possibile optarvi nell’annualità contrattuale successiva, la quale, però, nella maggior parte dei casi non corrisponde con il periodo d’imposta. Come si calcola dunque la decorrenza della cedolare secca in corso d’anno e come si determina il reddito imponibile? Di seguito alcuni esempi pratici.
Dubbi sulla compilazione del Modello Unico in caso di opzione della cedolare secca? Vediamo assieme il caso di un appartamento locato a libero mercato con applicazione della cedolare secca durante l’anno 2012.
È possibile esercitare l’opzione anche se il proprietario loca solo una o più porzioni dell’immobile abitativo? Sì, ma… vediamo di seguito i dettagli.
Nel caso di immobile posseduto in comproprietà , l’opzione per la cedolare secca deve essere esercitata singolarmente da ciascun proprietario persona fisica, con presentazione del modello Siria ovvero del modello 69. È possibile però che l’opzione venga esercitata solo da uno o da alcuni dei comproprietari. Cosa succede e come operare in tale caso particolare?