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Acquisto prima casa e Iva agevolata: casi particolari

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Per poter usufruire dell’aliquota Iva ridotta del 4% prevista dalla voce n.21 della Tabella A, parte II, del D.P.R. 633/1972 l’acquirente della prima casa deve dichiarare, nell’atto di acquisto dell’immobile, di essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla nota II-bis) all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, pena la decadenza dell’agevolazione.
L’acquirente dovrà quindi dichiarare:

Societa’ ed associazioni sportive dilettantistiche

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Il legislatore fiscale ha previsto nel corso dell’ultimo decennio una seriE di agevolazioni fiscali relative alle società ed associazioni sportive dilettantistiche. Al fine di definire compiutamente l’ambito applicativo delle predette agevolazioni è sorta dunque la necessità di fornire con precisione la nozione di “società sportiva”.

L’affidamento congiunto non pregiudica la detrazione per i figli

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L’Amministrazione finanziaria, con la risoluzione n. 143/E del 30 dicembre 2010, ha nuovamente trattato il tema delle detrazioni per figli a carico nel caso di genitori legalmente ed effettivamente separati dopo quanto ribadito nel par. 1.4.5 della Circolare n. 15/E del 2007. In particolare, l’Agenzia delle entrate ha risposto a uno dei due genitori che chiedeva se poteva fruire per intero della detrazione per figli a carico:

Trasferimento della sede sociale all’estero: istruzioni per la Comunicazione Unica

Regole più rigorose per il trasferimento della sede sociale all’estero. Per tutelare i creditori e contrastare l’evasione fiscale in Italia, la manovra correttiva 2010 (art. 1, comma 4,D.L. n. 40 del 25/03/2010 convertito in, l. n. 73 del 22 maggio 2010) ha previsto l’obbligo, a decorrere dal 1° maggio 2010, della comunicazione unica per il deposito delle delibere assembleari riguardanti il trasferimento della sede all’estero. A seguito dell’intervento normativo e per la particolare disciplina che caratterizza la comunicazione unica, il registro delle imprese invierà autonomamente e immediatamente la notizia del trasferimento della sede all’agenzia delle entrate, all’INPS e all’INAIL. Gli enti destinatari saranno messi in condizione di esercitare maggiori controlli in quanto, talvolta, il trasferimento della sede all’estero è strumentale sia al conseguimento di indebiti risparmi di imposta che alla volontà di sottrarsi alle responsabilità patrimoniali derivanti dallo stato di insolvenza.
Esaminiamo i diversi casi distinguendo il trasferimento della sede sociale in un paese intracomunitario o extracomunitario nonché il mantenimento o meno della soggezione all’ordinamento giuridico italiano.

Accertamento sintetico – presunzioni legali dai confini (troppo) incerti?

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La disciplina dell’accertamento sintetico è stata oggetto di una radicale riscrittura ad opera del DL 78/2010 (cd. Manovra d’estate 2010) che, con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi degli anni 2009 e successivi, ha sostituito i commi dal 4° all’8° dell’articolo 38 del DPR 600/73.
Sono quindi destinati a finire in soffitta i “vecchi” accertamenti sintetici e, soprattutto, i vecchi accertamenti redditometrici (quelli fondati sulle tabelle contenute nel DM 10.09.1992 e successivi Decreti e Provvedimenti di aggiornamento) che, tuttavia, continueranno ad essere applicabili alle annualità fino al 2008.
Difficilmente la vecchia disciplina verrà rimpianta, tanto era obsoleta e tali e tanti erano le iniquità che si venivano a realizzare: appare però necessario soffermarsi, fin da subito, sui principali profili di incertezza interpretativa che sorgono dalla lettura del nuovo testo normativo.

L’imposta di registro ai finanziamenti soci

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La sentenza n. 15585/2010 della Corte di Cassazione afferma che secondo l’art. 22, comma 1 del D.P.R. n. 131/1986 alcuni finanziamenti soci, precedentemente non sottoposti all’imposta di registro, devono scontare tale tributo qualora vengano enunciati successivamente in un atto soggetto a registrazione.

Compensi amministratori delle società di capitali? Sempre deducibili (ma per cassa)

La sentenza della Corte del 13 agosto 2010 n. 18702, infatti, interpretando il previgente art. 62, e riprendendo in buona sostanza quanto già affermato con la precedente sentenza n. 24188/2006 in relazione al compenso percepito da un amministratore unico di una Srl, afferma che il combinato disposto dei commi 2 e 3 da un lato “esclude l’ammissibilità di deduzioni a titolo di compenso per il lavoro prestato o l’opera svolta dall’imprenditore, limitando la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro a quelle sostenute per lavoro dipendente e per compensi spettanti agli amministratori di società di persone” e, dall’altro, “non consente di dedurre dall’imponibile il compenso per il lavoro prestato e l’opera svolta dall’amministratore di società di capitali”, la cui posizione sarebbe equiparabile, sotto il profilo giuridico, a quella dell’imprenditore individuale, non essendo assoggettato ad altrui potere direttivo.

Antiriciclaggio: gli obblighi di adeguata verifica della clientela – alcuni casi particolari (la "nuova" black list)

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L’art. 36 del D.L. n. 78/2010 ha previsto la necessità di predisporre, tramite decreto del Ministero dell’economia, un elenco dei Paesi non collaborativi in relazione al rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo In questa nuova lista dovrebbero essere inclusi i Paesi che non cooperano ai fini fiscali. È stato così modificato l’art. 28 del D.Lgs. n. 231/2007 (con l’aggiunta del comma 7-bis) avente a oggetto la disciplina degli obblighi rafforzati di adeguata verifica della clientela in casi particolari.

La tassazione dei canoni di locazione dei fabbricati ai fini delle imposte dirette e il trattamento dei canoni di locazione non incassati

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I redditi fondiari, cioè quelli ritraibili dal possesso (piena proprietà, usufrutto, diritto di abitazione etc) di immobili sono oggetto di tassazione su base catastale.
In pratica, per i fabbricati il reddito da dichiarare è rappresentato dalla rendita catastale, cioè dal reddito medio ordinario ritraibile da ciascuna unità immobiliare urbana. Tale reddito viene determinato mediante l’applicazione di apposite tariffe d’estimo per ciascuna categoria e classe.
Il Testo unico delle Imposte sui redditi prevede però un’eccezione ai criteri di tassazione ora illustrati e valevoli per le persone fisiche. In particolare, l’art. 37, comma 4-bis del TUIR prevede che qualora il canone di locazione, risultante dal contratto di locazione, ridotto forfetariamente del 15%, sia superiore al reddito medio ordinario (dato dall’applicazione delle tariffe d’estimo), il reddito da sottoporre a tassazione è costituito dal canone di locazione al netto della predetta riduzione. Per i fabbricati ubicati nelle città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano, la riduzione spetta nella maggior misura del 25%.

Antiriciclaggio: adeguata verifica rafforzata della clientela

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L’art. 28 stabilisce l’adozione di misure rafforzate di adeguata verifica della clientela:

  • in presenza di un rischio più elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo (comma 1);