Il governo Monti si è prefissato, fin da subito, di snellire la burocrazia, di adottare nuove misure tecnologiche e di combattere l’evasione. Ecco qui di seguito una sintetica panoramica delle misure adottate.
Il succedersi continuo degli interventi legislativi di emergenza, molti dei quali sostituiscono integralmente norme approvate pochi mesi prima (è il caso, ad esempio, della responsabilità dell’appaltatore e dei committenti per il pagamento dell’IVA e dei contributi da parte dei vari soggetti che intervengono nel lavoro) determina il rischio che l’aggiornamento del professionista non sia adeguato alle ultime novità ed alle relative interpretazioni.
Rilanciare l’edilizia e dare una bella scossa all’economia in crisi. Il nuovo Decreto Sviluppo, recante Misure urgenti per la crescita, prevede tra i suoi contenuti la detrazione del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Ma non sono agevolati solo i grandi interventi di ristrutturazione, anche molti piccoli interventi possono godere di questa generosa detrazione.
Per correggere errori e/o omissioni rilevati nella dichiarazione (modello 730 o modello Unico, ovvero modello IVA o modello IRAP) ordinaria regolarmente presentata, il contribuente può presentare una successiva dichiarazione. Tale dichiarazione può essere correttiva nei termini, integrativa o integrativa a favore.
“È possibile portare un cavallo all’abbeveratoio ma non lo si può costringere a bere”. E’ una delle massime più celebri utilizzata dall’economista John Maynard Keynes per descrivere il concetto macroeconomico della “trappola della liquidità”. La massima è in prestito per rendere l’idea della situazione economica italiana dopo la proposta del Decreto Sviluppo varato dal Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2012 che contiene una serie di misure per rilanciare la crescita dell’economia.
Per beneficiare della detrazione del 36% dall’imposta Irpef delle spese sostenute per lavori di recupero edilizio non si è più tenuti all’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara.
Il Decreto Sviluppo (D.L. n. 70/2011 convertito in Legge n. 106/2011) introduce una semplificazione importante per i contribuenti: l’abolizione della scheda carburante. I soggetti IVA che acquistano il carburante per autotrazione, effettuando il pagamento esclusivamente con moneta elettronica (carte di credito, bancomat e carte prepagate), sono esonerati dalla tenuta della scheda carburante. La novità, però, non è priva di problematiche per gli operatori.
Il D.L. n. 70/2011 (c.d. Decreto Sviluppo), convertito nella Legge 12 luglio 2011, n. 106, ha introdotto importanti modifiche alle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali. L’obiettivo è quello di allineare il Codice privacy alla Direttiva comunitaria (Direttiva 95/46/CE “relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento di dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati”) con l’intento di semplificare gli adempimenti soprattutto alle piccole e medie imprese.