Si è ufficialmente aperta la stagione della dichiarazione dei redditi con l’appuntamento presso i Caf e i professionisti incaricati dai contribuenti di elaborare il modello 730. Anche quest’anno le novità non mancano! Ne abbiamo discusso con i colleghi che hanno partecipato agli eventi organizzati da CGN e Unoformat, da cui abbiamo tratto i quesiti più interessanti, che vi proponiamo qui di seguito.
Con riferimento alle spese di ristrutturazione o di risparmio energetico sono differenti i soggetti che possono beneficiare della detrazione, in particolare il proprietario dell’immobile, il nudo proprietario ed il titolare del diritto reale di godimento. Anche il familiare convivente rientra tra i soggetti che hanno diritto all’agevolazione, ma in quali termini?
Ai conduttori di immobili abitativi sono riservate alcune particolari detrazioni d’imposta, che variano in base al reddito complessivo e alla destinazione dell’immobile stesso. Esaminiamo alcuni casi particolari: detrazioni per contratti di locazione a canone libero o a canone concordato, detrazioni per giovani e per lavoratori dipendenti trasferiti.
Il canone di locazione annuo assoggettato a cedolare secca, per disposizione normativa, non concorre alla formazione complessiva della base imponibile IRPEF, tuttavia rileva ai fini della spettanza e della determinazione delle detrazioni d’imposta. Chiariamo meglio, attraverso un esempio pratico e una formula matematica, cosa significa.
Sintetizziamo, anche attraverso esempi pratici, i principali chiarimenti contenuti nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E dell’11 marzo 2013 che si è occupata dei rapporti fra l’IMU e le imposte sui redditi concentrandosi sugli effetti che l’applicazione dell’IMU comporta nei calcoli dell’imponibile IRPEF.
Le addizionali regionali e comunali sono destinate ad aumentare il loro aggravio nei confronti dei contribuenti. E, come se non bastasse, l’onere in questione decorre dal periodo d’imposta in corso al 2012. La legge di stabilità 2013, infatti, in deroga al disposto dello statuto del contribuente stabilisce che i precetti normativi ivi contenuti decorrono dal 1° gennaio 2012.
“È possibile portare un cavallo all’abbeveratoio ma non lo si può costringere a bere”. E’ una delle massime più celebri utilizzata dall’economista John Maynard Keynes per descrivere il concetto macroeconomico della “trappola della liquidità”. La massima è in prestito per rendere l’idea della situazione economica italiana dopo la proposta del Decreto Sviluppo varato dal Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2012 che contiene una serie di misure per rilanciare la crescita dell’economia.
La Circolare 20/E dello scorso 4 giugno chiarisce alcuni dubbi dei contribuenti in merito alla Cedolare secca. Riportiamo alcune delle indicazioni fornite.