Equitalia semplifica l’accesso alle dilazioni dei ruoli: d’ora in poi i contribuenti che vogliono pagare a rate le cartelle potranno farlo per importi fino a 50.000 euro e per un numero massimo di 72 rate complessive, senza la necessitĂ di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltĂ economica. Vediamo, in sintesi, quali sono i vantaggi.
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 18380 dello scorso 26 ottobre 2012, ha sancito che il fermo amministrativo è legittimo soltanto se è stata preventivamente notificata la relativa cartella di pagamento. Ecco in sintesi la vicendache ha portato alla sentenza in questione.
La necessità di accorciare sensibilmente l’intervallo di tempo che intercorre tra la notifica dell’avviso di accertamento e la fase della vera e propria riscossione, che transita da Equitalia in tutta la penisola e da Serit Sicilia per l’isola, ha condotto il legislatore all’introduzione, a mezzo dell’art.29 del Dl. n. 78/2010, dell’affidamento quasi immediato all’Agente per la riscossione del mandato di avviare la procedura di esecuzione forzata a carico del contribuente che non adempie al pagamento entro il sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto impositivo.
La collera dell’Agenzia delle Entrate offre a Equitalia un’arma micidiale da tirare addosso ai contribuenti: l’accertamento esecutivo o impoesattivo, che riunisce in un solo atto i contenuti della pretesa erariale e allo stesso tempo intima al pagamento delle somme dovute. La garanzia del “diritto alla difesa” viene sacrificato nel nome degli obiettivi di bilancio da raggiungere. Si paga prima a prescindere che si abbia torto o ragione.