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Verifiche antiriciclaggio: attenzione all’identificazione del titolare effettivo!

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Dai  verbali di constatazione sorti a seguito dei controlli effettuati dalla G.d.f. nei confronti dei professionisti sugli adempimenti della normativa antiriciclaggio, emerge frequentemente la mancata identificazione del titolare effettivo.
In questo breve articolo analizziamo sinteticamente due casi esemplari per capire come procedere correttamente.

Antiriciclaggio: la Documentazione da esibire nelle verifiche del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria

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Negli studi professionali si moltiplicano le verifiche ai fini dell’antiriciclaggio.
I professionisti, ed in particolare i Commercialisti, devono prestare particolare attenzione agli adempimenti previsti dalla normativa vigente, sia per quello che riguarda le modalità di acquisizione di tutti gli elementi richiesti, sia su cosa è necessario esibire alla Guardia di Finanza in caso di accesso presso lo studio.

I controlli e le verifiche degli enti non-profit: la check list della GF

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Con la Circolare n. 1 del 2008 la Guardia di Finanza ha stabilito una check list dei controlli da effettuare anche nei confronti degli Enti non commerciali e delle Onlus. La stessa Agenzia delle Entrate, successivamente, ha emanato la Circolare n. 13/2009 disponendo maggiori controlli per attività commerciali mascherate in enti non-profit. Infine, con la Circolare 20 del 2010 gli Enti non commerciali sono stati inseriti tra i soggetti da assoggettare a verifica fiscale nel corso del 2010. Nel 2011 le linee  guida non sono state modificate e quindi le indicazioni che riportiamo sono di piena attualità.

Professionisti attenti: nel 2011 si intensificano gli accertamenti negli Studi

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La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 18 maggio scorso mette sull’avviso i Professionisti, prevedendo per gli accertamenti che, come già indicando in precedenza nelle Circolari 13/E del 2009 e 20/E del 2010. “una quota crescente – rispetto alle annualità precedenti – deve essere riservata al comparto degli esercenti arti e professioni, privilegiando – ricorrendone i presupposti – le indagini finanziarie quale modalità istruttoria e utilizzando, per la selezione delle posizioni a maggior rischio, anche gli elenchi d’ausilio forniti centralmente”.

Decreto sviluppo: stop alle vessazioni verso imprese e lavoratori autonomi

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Le “buone prassi” caratterizzeranno i controlli trasformando in illecito amministrativo gli eccessi commessi dai funzionari in sede di verifica. Il principio del “solve et repete” viene attenuato anche se la novità non apporterà concreti benefici in capo al contribuente. I contribuenti non dovranno fornire dati già in possesso della Pubblica Amministrazione: principio condivisibile, riproposto, inattuato  e privo di sanzioni.

ULTIMA ORA – “Decreto Sviluppo”: giro di vite ai controlli per le imprese

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È in arrivo una serie di misure che, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze,  dovrebbe favorire il nostro tessuto economico produttivo. Il provvedimento in esame è denominato, infatti, “decreto sviluppo” e, con ogni probabilità, sarà varato dal Consiglio dei ministri convocato per il 5 maggio.

Spesometro dei commercianti: i più recenti chiarimenti e la proroga al 1° luglio

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Il  provvedimento delle Entrate n. 2011/59327 del 14 aprile 2011 ha prorogato dal 1° maggio al 1° luglio il termine che interessa i commercianti, tenuti a raccogliere in modo coerente e sistematico i dati delle transazioni 2011 che superano la soglia di Euro 3.600.

Guardia di Finanza: piano interventi 2011 e poteri

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Il 2011 sarà caratterizzato dal rinnovato slancio dell’attività della Guardia di Finanza nella lotta alle condotte fraudolente e soprattutto nella caccia e nel contrasto ai reati tributari, senza tralasciare gli illeciti in materia di spesa pubblica, mercato dei capitali e dei beni e servizi. Gli sforzi intrapresi negli ultimi anni per rimpinguare i bilanci dello Stato e per mettere un freno al dilagare dell’evasione e dell’elusione fiscale saranno consolidati e porteranno senza dubbio nuove soddisfazioni.