In questo articolo sull’IMU esaminiamo le agevolazioni relative ai fabbricati inagibili o inabitabili e le aliquote ridotte applicabili a immobili non produttivi di reddito fondiario, a immobili posseduti da soggetti IRES e imprese costruttrici, a immobili locati e a fabbricati rurali strumentali.
Con una circolare di 64 pagine accompagnata da 57 slide esplicative, contribuenti e professionisti hanno tutti gli elementi per poter finalmente calcolare l’IMU. E’ una circolare corposa che cerca di spiegare il nuovo tributo nato dalla fretta di porre rimedio ai conti disastrati e che contiene una serie di difetti solo in parte affrontati nelle stessa circolare.
In questo articolo vi proponiamo un video a cura del Caf CGN in cui il Dott. Massimo D’Amico illustra brevemente la modalità di compilazione del modello 730/2012 se si è optato per la cedolare secca per una sola parte dell’anno.
Uno degli interventi più incisivi del Governo Monti (D.L. 201/2011 – convertito in L. n. 214/2011, noto come decreto Salva Italia) è quello riguardanti l’inasprimento della tassazione immobiliare che si è concretizzato con l’introduzione dell’IMU al periodo d’imposta 2012 con due anni di anticipo rispetto alle previsioni.
Nel presente articolo vengono evidenziate alcune differenze tra l’IMU e l’ICI riguardanti l’applicazione del nuovo tributo rispetto all’abitazione principale unita alle pertinenze, rispetto alle detrazioni applicabili nonché alle agevolazioni contenute in molti regolamenti comunali.
Andiamo ad esaminare gli immobili soggetti all’IMU, tipologia per tipologia, facendo puntualmente riferimento alla normativa in vigore. Inquadramento generale
Per individuare gli immobili da assoggettare all’IMU, è necessario porre attenzione a quanto sancito da:
• art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011;
• art. 9, comma 1, D.Lgs. n. 23/2011.
Figlie delle ultime manovre economiche, come la manovra di ferragosto, la legge di stabilità ed il decreto salva Italia, sono diverse le novità fiscali che trovano posto nel modello 730 del 2012.
In materia di IMU, soggetto attivo del tributo è ancora il Comune presso cui il fabbricato, l’area edificabile o il terreno è totalmente, o almeno prevalentemente, ubicato.
Il presupposto per l’applicazione dell’IMU è il medesimo di quello previsto dall’ICI. In merito, infatti, il comma 2, art. 13, D.L. n. 201/2011 prevede che “l‘imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504”.
Visto il richiamo espresso del D.L. n. 201/2011, ai fini IMU, è opportuno osservare che, in merito all’ambito soggettivo, le disposizioni normative, la prassi e la giurisprudenza possono senz’altro essere prese a prestito.