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Deducibilità integrale dell’IRAP pagata sul costo del lavoro

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Il comma 1 dell’articolo 2 del Decreto Salva Italia riconosce il diritto alla deduzione dal reddito imponibile (ai fini dell’IRPEF e dell’IRES) dell’intero ammontare dell’IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti in base all’articolo 11 del D. Lgs. n. 446/1997.

IRAP 2012: la riduzione del cuneo fiscale

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Con decorrenza 2012, per ogni lavoratore di sesso femminile e per i lavoratori di età inferiore ai 35 anni impiegati a tempo indeterminato nel periodo di imposta, l’articolo 2, comma 2 del D.L. n. 201/2011 incrementa a euro 10.600 l’importo forfettario di base, in precedenza corrispondente a euro 4.600, ammesso in deduzione per il calcolo della base imponibile IRAP riconosciuto per ogni lavoratore dipendente.

Nuove regole per la deducibilità IRAP

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Già all’art.2 c.1 del D.L. 201/2011 è stato previsto, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare e a decorrere dal 1° gennaio 2012, una deduzione dal reddito d’impresa relativa all’IRAP pagata nell’anno e riferita alla quota imponibile del costo del personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni previste dall’articolo 11 comma 1 lettera a), 1-bis, 4-bis e 4-bis1, decreto legislativo 446/97.

Il Decreto Salva Italia fa uno sconto sull’IRAP

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Il Decreto Salva Italia (DL 201/2011) prevede importanti novità in materia di IRAP.

Lacrime e sacrifici nella manovra “Salva-Italia”

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È tutto vero. Le lacrime del ministro, il messaggio di speranza unita alla responsabilità del momento, il contesto partecipativo e preoccupato, il tono grave e serio nell’esporre i sacrifici che ci attendono.
Sono gli  elementi di un clima di svolta che ha caratterizzato la conferenza stampa di presentazione della manovra “Salva-Italia”.

Irap dovuta dai Professionisti o no?

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Ci risiamo. Professionisti e IRAP, atto infinito. Secondo parte della stampa specializzata, la sentenza n. 19688 del 27 settembre 2011 della Corte di Cassazione avrebbe sancito l’obbligatorietà dell’imposizione dell’IRAP sui professionisti anche se dotati di organizzazione di modesta entità.

Studi di settore: gli ex minimi e i casi di esenzione

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Il quadro delle norme che disciplinano il regime dei minimi, introdotto a decorrere dal periodo d’imposta 2008 dai commi da 96 a 117, articolo 1, legge n. 244/2007, è stato ridisegnato dall’ art. 27 del D.L. n. 98/2011, modificato dalla legge n. 111/2011, cd. Manovra correttiva.

Studi di settore: inasprimento delle sanzioni e corretta compilazione dei modelli

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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14365 del 30 giugno 2011, in apparente contrasto con la pronuncia n. 26635 del 2009, ha sancito il principio secondo cui l’Amministrazione Finanziaria può emettere un avviso di accertamento nei confronti di un contribuente sulla base del semplice scostamento del reddito dichiarato da quello accertato mediante lo studio di settore.

Dichiarazioni redditi 2011: deduzione del 10% dell’IRAP versata – con casi pratici

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Le imprese e i professionisti con dipendenti o che pagano interessi passivi hanno diritto alla deduzione dalla base imponibile IRES e/o IRPEF di una parte dell’IRAP versata. In questo articolo vediamo come, esaminando la normativa e alcuni semplici casi pratici che chiariranno gli aspetti peculiari.

Il punto sulla soggettività IRAP di Imprese e Professionisti

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Sin dalla sua istituzione, avvenuta ad opera del D.Lgs. n. 446/97, l’IRAP ha scontato un “peccato originale” che ha, per certi versi, riproposto l’errore commesso circa 25 anni prima, con l’introduzione dell’ILOR: la mancata dettagliata delimitazione dei soggetti tenuti al versamento dell’imposta.