Con l’obiettivo di fare cassa e raggiungere il pareggio di bilancio, in data 1 settembre 2011 è stato presentato dal Ministero delle Finanze alla Commissione Bilancio del Senato il nuovo pacchetto di emendamenti alla cosiddetta Manovra di Ferragosto (D.L. n. 138 del 13 agosto 2011), che se approvato, porterĂ ad un inasprimento della lotta all’evasione fiscale.
Le novitĂ occorse al regime dei minimi nell’ultimo periodo hanno generato dubbi interpretativi che si riflettono sull’operativitĂ quotidiana degli Studi e sulle scelte dei contribuenti. Infatti il primo comma dell’art. 27 del D.L. n. 98/2011, rubricato “regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilitĂ ”, in sede di conversione, è stato oggetto di integrazione.
Con l’approvazione della manovra correttiva 2011 il legislatore ha introdotto nell’ambito del processo tributario il contributo unificato. Con riguardo a tale ultimo balzello, occorre segnalare le principali modifiche apportate dal testo normativo, la decorrenza delle nuove disposizioni e le modalitĂ con le quali effettuare il pagamento.
Il quadro delle norme che disciplinano il regime dei minimi, introdotto a decorrere dal periodo d’imposta 2008 dai commi da 96 a 117, articolo 1, legge n. 244/2007, è stato ridisegnato dall’ art. 27 del D.L. n. 98/2011, modificato dalla legge n. 111/2011, cd. Manovra correttiva.
Il DL 98/2011, convertito in Legge 111/2011, introduce una nuova modalità di ravvedimento nel caso il contribuente che non abbia pagato le imposte provveda a farlo entro pochi giorni dalla scadenzaoriginaria del debito. Si tratta di una terza via che potrà essere utilizzata per sanare pagamenti entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento, che va ad aggiungersi ai già esistenti “ravvedimento breve” e “ravvedimento lungo” e che consentirà di pagare sanzioni più leggere nell’ordine dello 0,2% per ogni giorno di ritardo.
Il Decreto Sviluppo introduce regole piĂą leggere per la tenuta delle scritture contabili spostando da trimestrale ad annuale il termine entro il quale firma digitale e marca temporale devono essere apposte sulle scritture.La semplificazione favorisce la digitalizzazione della contabilitĂ che consente cambiamenti nel verso di una maggiore efficienza che si traduce in risparmi in termini di costi amministrativi e gestionali per le imprese.
L’attribuzione del numero di partita Iva è revocata d’ufficio qualora per tre annualità consecutive il titolare non abbia esercitato l’attività di impresa o di arti e professioni o, se obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale in materia di imposta sul valore aggiunto, non abbia adempiuto a tale obbligo.