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Le indagini finanziarie: l’estensione ai dati relativi a soggetti terzi consente una difesa efficace?

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Le indagini finanziarie costituiscono uno degli strumenti più incisivi di cui l’Amministrazione Finanziaria dispone nella lotta all’evasione fiscale.
L’acquisizione dei dati relativi alle dinamiche finanziarie del contribuente pone delicate questioni di equilibrata tutela di interessi costituzionalmente garantiti e protetti: all’interesse dell’erario di far si che ciascun contribuente sia sottoposto all’imposizione della sua effettiva capacità contributiva si contrappone l’interesse del cittadino – contribuente di veder tutelata la sua riservatezza.
Ne deriva l’ovvia esigenza che l’interrogazione dell’anagrafe bancaria e la successiva acquisizione dei dati tramite gli intermediari finanziari debba essere preventivamente autorizzata onde prevenire indebite ed illegittime intrusioni nella sfera personale.

L’accertamento sintetico ed il nuovo redditometro.

Preliminarmente deve essere effettuata una distinzione tra l’accertamento sintetico e il redditometro. Il redditometro, infatti, è uno degli strumenti utilizzati nel corso dell’accertamento sintetico.

Antiriciclaggio: adeguata verifica rafforzata della clientela

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L’art. 28 stabilisce l’adozione di misure rafforzate di adeguata verifica della clientela:

  • in presenza di un rischio più elevato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo (comma 1);

Imposta sulle successioni: ecco spiegata nel dettaglio la presunzione per denaro, gioielli e mobilia

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Nel precedente articolo pubblicato la scorsa settimana,  analizzando le modalità con le quali determinare la base imponibile in materia di imposta sulle successioni, è stato puntualizzato che si considerano compresi nell’attivo ereditario denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario, anche se non dichiarati o dichiarati per un importo minore.

Monitoraggio fiscale: gli adempimenti a carico dei contribuenti (circolare n. 45/E)

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La Circolare esamina gli ambiti soggettivo e oggettivo, con i principali casi di esonero, e propone alcuni esempi di compilazione del quadro RW relativi alle fattispecie più ricorrenti.

Compilazione del Modello Unico 2010: istruzioni e controlli per evitare errori e sanzioni

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Già l’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 28 giugno 2010, aveva dato rilievo ai più frequenti errori di compilazione del Modello Unico PF. In particolare, l’Agenzia suggeriva di prestare attenzione alle seguenti fattispecie:

Principio di cassa per i lavoratori autonomi: la spiegazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate

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L’utilizzo di diversi mezzi di pagamento per il regolamento delle transazioni commerciali e, quindi, anche per il pagamento delle prestazioni professionali ha messo in crisi l’applicazione del principio di cassa nell’ambito dei redditi di lavoro autonomo.