Cedolare secca, remissione in bonis e ravvedimento operoso: chiarimenti dell’Agenzia ed esempi pratici

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La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 47/E del 21 dicembre 2012 interviene su importanti aspetti riguardanti i legami tra la disciplina della “cedolare secca”, l’istituto giuridico della remissione in bonis, l’applicazione del ravvedimento operoso e i contenuti civilistici dei contratti di locazione.

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Agevolazioni “prima casa”: il Fisco perdona chi rinuncia

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Il contribuente che rinuncia all’agevolazione “prima casa” entro il termine riferito all’impegno assunto dovrà restituire il beneficio (differenza tra imposta calcolata col metodo ordinario e imposta calcolata col beneficio) senza l’applicazione della sanzione del 30% su detta differenza.

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Remissione in bonis: ecco il nuovo ravvedimento operoso

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L’articolo 2, comma 1, del D.L. 16/2012 (decreto Semplificazioni fiscali), convertito dalla legge 44/2012, ha introdotto una particolare forma di ravvedimento operoso, definita “remissione in bonis”. Il nuovo istituto giuridico consente ai contribuenti, sebbene abbiano omesso obblighi di comunicazione o altri adempimenti di carattere formale, di sanare la propria  posizione permettendo loro di fruire di particolari benefici fiscali o accessi a regimi opzionali.

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Dichiarazioni d’intento e Comunicazione all’Agenzia

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Istituita dalla Legge Finanziaria 2005, la Comunicazione delle dichiarazioni di intento obbliga i cedenti di beni e i prestatori di servizi degli esportatori abituali a fornire all’Amministrazione Finanziaria i dati relativi alle dichiarazioni di intento ricevute. Il mancato rispetto di tale obbligo comporta l’applicazione di sanzioni così come previste dalla Circolare dell’Agenzia n. 41/E/2005.

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Rateazione degli avvisi bonari: ravvedimento anche per le rate tardive

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Sono stati pubblicati i codici tributo (risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011) per sanare con ravvedimento i casi di pagamento tardivo delle rate relative a somme dovute a seguito di controlli automatizzati (art. 36 bis DPR 600/1973) e formali (art. 36 ter del DPR 600/1973) delle dichiarazioni.

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