I contribuenti che sono usciti dalregime dei minimi dal 2012, aderendo al regime agevolato degli “ex minimi”, dovranno prestare particolare attenzione alle conseguenze previste in ambito IVA. Nello specifico, gli ex contribuenti minimi dovranno rettificare a credito l’IVA non detratta in relazione ai beni non ancora ceduti o utilizzati al 31 dicembre 2011, inserendo tali importi a credito nel calcolo del saldo IVA annuale 2012 in scadenza di pagamento il 18 marzo 2013.
La questione nasce da un quesito formulato da uno Studio all’Agenzia delle Entrate, con il quale si chiede di conoscere se l’annotazione nel registro IVA di un documento riepilogativo di tutte le fatture emesse e/o ricevute, il cui importo totale non superi € 300,00, con le caratteristiche di cui all’art. 6 del DPR 695/1996 (modificato recentemente dal D.L. 70/2011 convertito in legge n. 106/2011) sia compatibile con la corretta registrazione degli incassi e pagamenti. La questione riguarda la determinazione del reddito di lavoro autonomo, nell’ambito della contabilità semplificata, e nello specifico se la semplificazione di cui all’art 6 citato sia compatibile con la corretta annotazione nel registro IVA anche degli incassi e dei pagamenti ai fini della determinazione del reddito.
Due sono i Provvedimenti che l’Agenzia delle Entrate ha emanato lo scorso 22 dicembre relativamente al regime agevolato di cui all’art. 27 c. 1, 2 e 3 del D.L. 98/2011 (cd. nuovo regime dei minimi) e con i quali, finalmente, sono stati forniti chiarimenti.
I soggetti IVA sono chiamati alla cassa entro il 27 dicembre per versare l’acconto 2011, che dovrĂ comprendere l’aumento dell’aliquota dal 20 al 21 per cento.
In questo articolo riepiloghiamo i metodi di calcolo dell’acconto disponibili, le scadenze, i codici tributo per i versamenti, i soggetti esonerati e alcuni casi particolari.
A decorrere dal 2012, molti degli attuali contribuenti minimi non potranno beneficiare del nuovo regime previsto in base all’art. 27 del D.L. 98/2011. Per coloro che saranno costretti afuoriuscire dal regime si pongono, a breve, quindi, una serie di problematiche di carattere operativo, tra cui particolarmente significativa è la rettifica della detrazione dell’IVA a favore.
Il contribuente minimo risulta escluso da tutti gli adempimenti IVA; tuttavia, l’aver effettuato un acquisto intracomunitario costituisce un’eccezione.