Detrazioni 2018 per figli a carico

La legge di bilancio 2018 ha introdotto alcune modifiche in tema di detrazioni d’imposta per carichi di famiglia, che permettono ai contribuenti di poter godere di una riduzione delle imposte dovute nel caso in cui, nell’ambito familiare, siano presenti figli. Ecco quali sono i requisiti per beneficiare della detrazione.

Con i commi 252 e 253, la Legge modifica le previsioni di cui all’art. 12, comma 2 del Tuir 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), elevando a 4.000 euro il limite reddituale quale soglia massima affinché i figli con un’età anagrafica non superiore a 24 anni possano essere dichiarati fiscalmente a carico, con effetto dal periodo d’imposta 2019.

Preliminarmente, si ricorda che requisito principale affinché i figli possano essere dichiarati a carico è che il familiare stesso possieda un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili).

Nel dettaglio, la novità introdotta con la Legge di Bilancio 2018 stabilisce che dal 1° gennaio 2019 il nuovo limite di reddito per i figli a carico viene aumentato dagli attuali 2.840,51 euro a 4.000 euro, ma solo per i figli con età sino a 24 anni, secondo quanto riportato nella tabella sottostante.

Tabella limiti reddituali per essere dichiarati figli a carico

detrazioni-figli-a-carico

Occorre precisare, inoltre, che nel suddetto limite di 4.000 euro dal 2019 e nel limite dei 2.840,51 euro dai 24 anni in poi, vanno considerati solo i redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo IRPEF, soggetto a tassazione ordinaria, ivi compresi i redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca sulle locazioni, con esclusione di quelli esenti come i redditi soggetti a tassazione separata, di quelli assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva.

Ne deriva che per il 2018 l’importo della detrazione riconosciuta ai genitori con figli a carico risulta essere il seguente:

  • 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su;
  • 1.220 euro (950 euro + maggiorazione di 270 euro), per ogni figlio sotto i tre anni;
  • 400 euro come importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.

Per quanto attiene alle modalità d’accesso alle detrazioni in esame, i soggetti produttori di reddito da lavoro dipendente o assimilato devono dichiarare la sussistenza del familiare a carico, il codice fiscale e il periodo di godimento, presentando al proprio sostituto d’imposta (es. datore di lavoro, committente etc.) l’apposita dichiarazione per familiari a carico.

Infine, ricordiamo che il D.L. n. 70/2011 ha sancito l’eliminazione dell’obbligo da parte dei contribuenti interessati dalle detrazioni di dover comunicare ogni anno al sostituto d’imposta i dati relativi alle detrazioni. Infatti, la dichiarazione effettuata dal contribuente ai fini delle detrazioni risulta valida anche per i periodi d’imposta successivi, fatta eccezione per quei casi in cui intervengano variazioni tali da richiedere una nuova presentazione della comunicazione, come per esempio una nuova nascita o un figlio che diventi indipendente dal punto di vista reddituale.

Francesco Geria – LaborTre Studio Associato