L’Italia continua a registrare un preoccupante calo delle nascite, nei primi sette mesi del 2025, secondo i dati ISTAT, in Italia sono nati 198mila bambini, segnando un calo della natalità del -6,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo dato conferma la tendenza negativa degli ultimi anni e rende ancora più urgente il tema delle politiche a sostegno delle famiglie.
In risposta a questa situazione, il Governo ha introdotto vari bonus e misure economiche per incentivare le nascite e sostenere le famiglie. Questi bonus sono pensati per alleggerire il peso economico della genitorialità e rendere più accessibile la cura dei figli, ma non bastano a risolvere completamente il problema del calo demografico.
Di seguito vengono descritti i principali bonus attualmente disponibili per le famiglie con figli.
Bonus asilo nido
Il Bonus asilo nido è un contributo economico destinato alle famiglie con bambini sotto i 3 anni che frequentano un asilo nido, sia pubblico che privato. Il contributo è legato all’ISEE della famiglia e può arrivare ad un importo fino a 3.600 annui. Il bonus viene erogato direttamente dall’INPS, previa presentazione di una domanda.
Bonus nuovi nati 2025
Il Bonus nuovi nati è un altro strumento pensato per supportare le famiglie nei primi mesi di vita del bambino. Questo incentivo prevede un contributo economico una tantum di 1.000 euro per ogni bambino nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025. Ai fini dell’accesso al beneficio è necessario essere in possesso di un ISEE minorenni in corso di validità con importo non superiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata, pena decadenza, entro 60 giorni dall’evento ossia dalla nascita/adozione direttamente nel portale dell’INPS oppure presso istituti di Patronato.
Assegno Unico Universale
L’Assegno Unico Universale è un contributo mensile per ogni figlio a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni. L’importo del beneficio varia in base all’ISEE e al numero di figli, con maggiorazioni per disabilità e nuclei numerosi. La domanda deve essere presentata sul sito INPS o presso istituti di Patronato.
Marica Isola – Centro Studi CGN





































