La valutazione del rischio del cliente nella revisione legale

Come noto, l’Adeguata verifica della clientela consiste nell’insieme di attività attuate dal professionista obbligato (il revisore), finalizzate all’acquisizione di dati e informazioni sulla clientela, ed alla creazione di un profilo di rischio di riciclaggio e di contrasto al FdT di quest’ultima.

Il CNDCEC è un Organismo di auto-regolamentazione che può intervenire nel processo di valutazione e analisi del rischio, per supportare commercialisti ed esperti contabili (c.d. soggetti obbligati) nello svolgimento degli adempimenti antiriciclaggio, ed ecco perché ha potuto emanare le Regole Tecniche.

L’intervento più recente, in ordine di tempo, consiste nella pubblicazione delle Regole Tecniche, avvenuta lo scorso gennaio 2025.

Grazie anche ai modelli proposti nelle Linee Guida emanate nel 2019 dal CNDCEC, la suddetta valutazione del rischio può avvenire avvalendosi di una modulistica strutturata che consente al professionista di indentificare i rischi ed esprimere una valutazione inerente al rischio di antiriciclaggio.

In particolare, il modello AV.1 – DETERMINAZIONE DEL RISCHIO EFFETTIVO E DELLA TIPOLOGIA DI ADEGUATA VERIFICA guida alla valutazione del rischio effettivo, misurando, da un lato, il rischio inerente alla prestazione professionale svolta (vedi Tabelle 1 e 2 della Regola Tecnica n. 2 corrispondente al livello di rischio 3 per le funzioni di revisore legale dei conti) e, dall’altro, il rischio specifico connesso al cliente.

Quest’ultimo, nella parte A del modello AV.1, è osservato sotto quattro aspetti:

  • la natura giuridica, per esempio, correlata al rischio di interposizioni, strutture societarie opache, che non abbia coerenza tra la struttura societaria e l’oggetto sociale e/o si possano intrattenere relazioni commerciali con paesi – mercati a rischio di riciclaggio – finanziamento non collaborativi;

valutazione rischio cliente Immagine1 natura giuridica

  • la prevalente attività svolta, correlata al rischio che, per esempio, il cliente eserciti un’attività che comporta un flusso elevato di utilizzo del contante, oppure esposta al rischio di corruzione o infiltrazioni criminali-terroristiche, o ancora non conforme a quella indicata nell’oggetto sociale;

valutazione rischio cliente Immagine2 prevalente attività svolta

  • il comportamento del cliente che sia collaborativo, trasparente, rispettoso degli obblighi in tema di antiriciclaggio che deve osservare il revisore legale dei conti, anche per esempio scevro dalla presenza di soggetti terzi con ruolo non definito;

valutazione rischio cliente Immagine3 comportamento del cliente

  • l’area geografica del cliente correlata al rischio di una inspiegabile distanza tra la sede del cliente e quella del revisore legale dei conti, oppure la collocazione geografica del cliente in zone italiane individuate a rischio sulla base dell’ultima analisi nazionale del rischio del maggio 2025 o in Paesi extra UE facenti parte della lista dei Paesi black-list.

valutazione rischio cliente Immagine4 area geografica residenza cliente

La Regola Tecnica n.2 prevede che la parte B del modello AV.1 non deva essere compilata per le prestazioni professionali correlate alla revisione legale dei conti.

Pertanto, con le suddette modalità il revisore legale dei conti potrà ottemperare alla valutazione del rischio in osservanza delle indicazioni contenute nelle Regole Tecniche emanate dal CNDCEC, che costituiscono fonte normativa integrativa della norma di rango primario (il D. Lgs. n. 231/2007).

La valutazione del rischio di riciclaggio potrebbe essere inserita direttamente nel fascicolo di revisione, come accade grazie al software di Revisione Legale CGN il quale, come illustrato, guida il revisore nella rilevazione di eventuali criticità connesse ai rischi di attività criminose legate al riciclaggio di denaro, consentendogli di esporre le proprie considerazioni e le attività svolte al fine di mitigare il rischio in sede di accettazione dell’incarico, conformemente alle normative sopra indicate.

 

 

 

Giuseppina Spanò e Anna Rossi – Centro Studi CGN