Confermato il limite all’utilizzo del contante

Dal 1° gennaio 2023, in Italia, è stata fissata la soglia massima di 5.000 euro, cosiddetto tetto massimo all’uso del contante, per effettuare i pagamenti in contanti tra privati, imprese e professionisti. Per le somme che eccedono tale limite vanno utilizzati strumenti di pagamento tracciabili (ad esempio POS, bonifico, o carte di credito). Il limite in vigore fino al 31 dicembre 2022 era di 2.000 euro.

L’imposizione del limite all’uso del contante ha l’obiettivo di contrastare il riciclaggio di denaro ricavato dallo svolgimento di attività illecite, bloccare lo sviluppo delle criminalità organizzate, impedire la proliferazione delle armi di distruzione di massa e ostacolare l’evasione fiscale.

I mezzi di pagamento tracciati rappresentano un mezzo idoneo per raggiungere i predetti scopi, poiché garantiscono maggiore trasparenza, facilitano i controlli delle autorità e rendono più difficoltoso nascondere i redditi non dichiarati.

Il passaggio del limite all’utilizzo del contante da 2.000 a 5.000 euro è stato introdotto con la Legge di bilancio 2023, del 29 dicembre 2022, n.197. L’articolo 1, comma 384, lettera b, della Legge di bilancio del 2023 modifica il Decreto Legislativo 231/2007, che disciplina, all’articolo 49 comma 1, i limiti dei trasferimenti di denaro contante.

In Italia il tetto di utilizzo del contante è stato oggetto di numerose revisioni nel corso del tempo, le modifiche degli ultimi dieci anni sono:

  • dal 2011 al 2016 il limite era di 1.000 euro;
  • dal 2016 al 2020 il limite era di 3.000 euro;
  • dall’ 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022 il limite era di 2.000 euro.

Per i pagamenti in contanti effettuati oltre la soglia dei 5.000 euro sono previste sanzioni amministrative per chi paga ma anche per chi riceve. Il valore della sanzione va da un minimo 1.000 ad un massimo di 50.000 euro, per violazioni che riguardano transazioni fino a 250.000 euro; mentre l’importo della sanzione va da 5.000 a 250.000 euro per transazioni di valore superiore a 250.000 euro.

La legge di bilancio 2026, come avvenuto nel 2025, non ha modificato il tetto massimo introdotto dal 1° gennaio 2023, confermando quindi il limite per i pagamenti in contanti fino a 5.000 euro.

L’ art 80 del Regolamento (UE) 2024/1624, del Parlamento Europeo e Del Consiglio, del 31 maggio 2024, facente parte del pacchetto legislativo UE, “sesta direttiva antiriciclaggio”, fissa il limite di 10.000 euro come tetto massimo per i pagamenti in contanti per tutti gli stati dell’Unione Europea.

Il regolamento attribuisce agli Stati membri la possibilità di imporre un limite massimo inferiore, dandone notifica alla Commissione entro tre mesi dall’introduzione a livello nazionale. I limiti inferiori già esistenti a livello nazionale continuano ad applicarsi; fino al recepimento del regolamento si continueranno ad applicare i limiti già esistenti nei vari stati.

La VI direttiva antiriciclaggio è entrata in vigore a livello europeo il 19 giugno 2024, l’Italia sta ancora attuando il recepimento, con scadenze differenziate: la piena attuazione richiede un recepimento nazionale entro il 10 luglio 2027.

 

 

 

Alice Vallone – Centro Studi CGN