La Rottamazione quinquies 2026 è la nuova misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026 che consente ai contribuenti di sanare i debiti con il Fisco, eliminando sanzioni e interessi. Ma come funziona esattamente? Chi può aderire? Scopriamo insieme tutti i dettagli, i vantaggi e le scadenze da tenere a mente.
Chi può aderire alla Rottamazione quinquies?
Non tutti i debiti con il Fisco sono ammessi alla rottamazione. Vediamo chi può aderire e quali sono i debiti inclusi.
Debiti ammessi:
I debiti che possono essere rottamati sono quelli derivanti da:
- Liquidazione automatica delle dichiarazioni (Art. 36-bis DPR 600/73 e Art. 54-bis e 54-ter DPR 633/72)
- Controllo formale delle dichiarazioni (Art. 36-ter DPR 600/73)
- Contributi INPS non versati
Debiti esclusi:
Alcuni tipi di debiti non rientrano nella misura della rottamazione quinquies, come:
- Avvisi di accertamento
- Atti di contestazione
- Imposte di registro, successioni e donazioni
- Contributi alle casse previdenziali private (Art. 1, commi 90-92, Legge 199/2025)
Le multe stradali: sì, ma solo per gli interessi!
La rottamazione riguarda anche le multe stradali, ma solo per interessi e somme aggiuntive, non per la sanzione principale. Questo è indicato nella Legge 199/2025 (Art. 1, comma 82), che fa riferimento alle sanzioni e somme aggiuntive di cui all’Art. 27, comma 1 del Decreto Legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Quindi, l’importo principale della multa resta invariato, ma si possono eliminare gli interessi e le somme aggiuntive.
Come funziona la rottamazione quinquies?
Per aderire alla rottamazione, è necessario presentare una domanda entro il 30 aprile 2026 esclusivamente online. Le opzioni di pagamento sono due:
- pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026
- rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, distribuite tra il 2026 e il 2035.
Tassi di interesse sulle rate
Attenzione: interessi al 3% annuo si applicano sulle rate a partire dal 1° agosto 2026 (Art. 1, comma 95 Legge 199/2025). Nonostante ciò, la rateizzazione rende questa opzione vantaggiosa per chi ha difficoltà a saldare il debito in un’unica soluzione.
I vantaggi della Rottamazione quinquies
Chi aderisce alla rottamazione paga solo l’imposta o il contributo originario, senza dover versare:
- sanzioni;
- interessi di mora;
- interessi da tardiva iscrizione a ruolo;
- aggio di riscossione.
Inoltre, chi presenta la domanda viene considerato in regola con il Fisco, il che consente di ottenere il DURC regolare, fondamentale per chi lavora con la Pubblica Amministrazione o partecipa a gare e appalti.
La nuova misura inoltre non chiude la porta a chi in passato aveva provato a rottamare i propri debiti ma non era riuscito a rispettare i piani di pagamento. Potranno aderire anche i contribuenti decaduti dalle vecchie rottamazioni (2018 o Legge 197/2022), a patto che entro il 30 settembre 2025 siano state saldate le rate previste dalla riammissione (vedi art. 1, comma 102 della Legge 199/2025).
Quando si perde il beneficio?
La rottamazione decade in caso di:
- mancato pagamento della rata unica;
- mancato pagamento di due rate (anche non consecutive);
- mancato pagamento dell’ultima rata.
Attenzione: un pagamento insufficiente (anche parziale) non è sufficiente a evitare la decadenza. È importante versare l’intero importo dovuto. Tuttavia, chi non riesce a rispettare il piano di pagamento può sempre richiedere una dilazione ordinaria sul debito residuo (Art. 19 DPR 602/1973, richiamato dall’Art. 1, comma 101 della Legge 199/2025).
Conviene o non conviene aderire?
La rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità concreta per mettersi in regola con il Fisco senza il peso delle sanzioni e degli interessi. Tuttavia, la decisione di aderire dipende dalle specifiche necessità del contribuente e dalla sua capacità di rispettare i termini di pagamento.
Cosa tenere in considerazione:
- le scadenze (30 aprile 2026 per l’adesione e 31 luglio 2026 per il pagamento in unica soluzione);
- la possibilità di rateizzare il debito fino al 2035, ma con l’applicazione degli interessi al 3% annuo;
- la possibilità di evitare sanzioni e interessi di mora, ma senza eliminare l’importo principale del debito.
L’opportunità è concreta, ma è essenziale valutare la propria situazione economica e la capacità di rispettare il piano di pagamento.
Chi ha pendenze con il Fisco dovrà quindi valutare attentamente questa finestra, considerando scadenze, modalità e convenienza. La rottamazione quinquies offre un’opportunità per liberarsi dal debito con il Fisco in modo vantaggioso, ma richiede attenzione alle scadenze e ai dettagli del pagamento.
Per maggiori dettagli sulla legge e sulle modalità di adesione, visita il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione al seguente link.
Michela Fabbruzzo – Centro Studi CGN
































