Entro il 18 aprile è possibile inviare la domanda per il bonus sponsorizzazioni. In cosa consiste il bonus sponsorizzazioni sportive e quali soggetti possono accedere all’agevolazione?
Il bonus sponsorizzazioni rappresenta un’importante opportunità fiscale per professionisti, lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che hanno investito in pubblicità e sponsorizzazioni sportive. Anche per il 2026, infatti, è prevista la possibilità di recuperare parte delle spese sostenute sotto forma di credito d’imposta, a condizione che siano rispettati specifici requisiti soggettivi e oggettivi e che la domanda venga presentata nei termini stabiliti.
La piattaforma telematica dedicata alla presentazione delle istanze è già attiva dalle ore 12:00 del 17 febbraio 2026 e lo sarà fino alle ore 23:59 del 18 aprile 2026. Entro questa finestra temporale sarà possibile trasmettere la domanda per accedere al credito d’imposta relativo alle spese di sponsorizzazione e pubblicità sostenute tra il 10 agosto 2024 e il 15 novembre 2024.
È fondamentale rispettare con precisione sia la scadenza della chiusura della piattaforma sia le modalità di invio previste: le domande presentate oltre il termine o con procedure diverse da quelle indicate non saranno ammesse all’istruttoria.
Il bonus sponsorizzazioni sportive è rivolto a una platea ampia ma ben definita di contribuenti. Possono accedere all’agevolazione: lavoratori autonomi, imprese, indipendentemente dalla forma giuridica ed enti non commerciali.
Il presupposto essenziale è aver effettuato investimenti in campagne pubblicitarie o sponsorizzazioni sportive a favore di determinati soggetti operanti nel settore sportivo, secondo i criteri stabiliti dalla normativa.
Affinché la spesa sia agevolabile, la sponsorizzazione deve essere rivolta a: leghe sportive che organizzano campionati nazionali a squadre; società sportive professionistiche; società e associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, che ha sostituito il precedente Registro CONI.
Non tutte le realtà sportive, tuttavia, consentono automaticamente l’accesso al beneficio. È necessario che i soggetti sponsorizzati rispettino ulteriori requisiti sostanziali. Le organizzazioni sportive beneficiarie delle sponsorizzazioni devono soddisfare congiuntamente le seguenti condizioni:
- operare in discipline sportive ammesse ai Giochi Olimpici o Paraolimpici;
- svolgere attività sportiva giovanile;
- aver conseguito ricavi prodotti in Italia, riferiti al periodo d’imposta 2023, compresi tra 150.000 euro e 15 milioni di euro, ai sensi dell’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del TUIR.
Per accedere al credito d’imposta, l’investimento in campagne pubblicitarie o sponsorizzazioni deve avere un importo complessivo non inferiore a 10.000 euro, al netto dell’IVA. Investimenti di valore inferiore non consentono il riconoscimento dell’agevolazione, anche se effettuati nel periodo corretto e nei confronti di soggetti ammessi.
Il contributo viene riconosciuto sotto forma di credito d’imposta ed è pari al 50% delle spese sostenute per gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 10 agosto 2024 e il 15 novembre 2024. Il credito potrà essere utilizzato secondo le modalità previste dalla normativa vigente, tipicamente in compensazione tramite modello F24, nei limiti delle risorse disponibili e dopo l’esito positivo dell’istruttoria.
Dopo l’invio dell’istanza, si potrà monitorare lo stato della domanda accedendo alla sezione “Dati della domanda”. Eventuali richieste di chiarimento o integrazione saranno visibili nel campo “Note”, consentendo un’interazione tempestiva e tracciata.
Il Dipartimento per lo Sport precisa che le domande presentate fuori termine o con modalità diverse da quelle previste, non saranno prese in considerazione. Per avere ulteriori informazioni e chiarimenti a riguardo è possibile visionare i documenti e la guida operativa sul sito del Dipartimento dello Sport.
Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN


































