Una volta informata la direzione, qualora questa non proceda ad apportare le correzioni richieste, il revisore deve determinare se gli errori riscontrati debbano ritenersi significativi, singolarmente o cumulativamente; tale valutazione deve in ogni caso considerare l’eventuale presenza di errori rilevati durante la revisione legale effettuata nei periodi amministrativi precedenti.
Riepilogo degli errori
Un momento fondamentale dell’attività di audit consiste nel riportare gli errori; oltre a segnalarli nelle carte di lavoro relativamente alle quali vengono riscontrati, gli stessi dovranno essere poi riepilogati in un’apposita carta nella fase di completamento, formalizzando una tabella per gli errori corretti e una per gli errori non corretti dalla direzione.

A questo proposito, è utile ricordare che, qualora durante le verifiche si rilevino più errori non significativi appartenenti alla medesima classe di operazioni, risulta opportuno che il revisore proceda alla compensazione degli stessi, in quanto l’obiettivo è determinare statisticamente lo scostamento rispetto al saldo contabile correttamente determinato.
Qualora un singolo errore sia valutato come significativo, tuttavia, la compensazione con altri errori non risulta una procedura corretta. Inoltre, anche se non significativo, un errore non deve essere semplicemente compensato con altri nel caso in cui lo stesso possa indicare una frode; in relazione ad esso, pertanto, appare necessario approfondire la natura dell’operazione, richiedendo adeguata documentazione.
Tipologie di errore

Nella carta del Riepilogo errori deve essere indicata la categoria cui appartiene l’errore che si riporta, tra:
- errore oggettivo: errore “secco”, effettivamente riscontrato dal revisore e di natura tale che non possano esservi dubbi al riguardo;
- errore soggettivo: errore solitamente dovuto a stime contabili, caratterizzate da fattori di incertezza, complessità e soggettività; l’errore deriva quindi dal giudizio soggettivo della direzione, che si discosta da quello del revisore;
- errore proiettato: deriva dallo svolgimento di una verifica basata sul campionamento, in cui si rilevano alcuni singoli errori; volendo determinare l’errore atteso sull’intera popolazione di riferimento, il revisore proietta la somma dei “delta” riscontrati sul valore della popolazione, per poi valutarne la significatività tramite confronto con l’apposita soglia.
Queste tipologie di errori possono essere identificate a prescindere dal fatto che la direzione decida o meno di procedere alla correzione.
Una volta eseguito il riepilogo, il revisore deve valutare l’impatto sul bilancio di quanto riscontrato; a tal fine, si tiene conto anche dell’effetto fiscale collegato alla variazione del risultato economico.

Comunicazione
Qualora la direzione si rifiuti di correggere gli errori rilevati, è opportuno che il revisore approfondisca le motivazioni di questa decisione, comunicando le conseguenze sul giudizio ai responsabili delle attività di governance, che dovranno peraltro essere espresse nella relazione di revisione.
La responsabilità della direzione, infatti dovrà essere formalizzata tramite la raccolta di un’attestazione scritta, in cui la stessa espliciti che non considera significativi gli errori individuati (sia considerati singolarmente che nel complesso).
L’informativa relativa agli errori rilevati e non corretti, incluso l’effetto sul giudizio, dovrà essere fornita anche al collegio sindacale.
Relazione di revisione
Il giudizio di revisione deriva da quanto evinto nei passaggi sopra, a seconda della situazione:
- in caso di errore non significativo, il giudizio sarà positivo (senza rilievi);
- in caso di errore significativo, ma non pervasivo, verrà emesso un giudizio con rilievi;
- in caso di errore significativo e pervasivo, il revisore emetterà un giudizio negativo.
Tale valutazione viene eseguita solo in relazione agli errori non corretti, in quanto eventuali errori rilevati dal revisore ma poi corretti, e quindi recepiti nell’informativa di bilancio, non inficiano lo stesso; a patto che si escluda ragionevolmente, tramite le procedure effettuate, l’esistenza di altri errori dello stesso tipo o di carenze atte a produrne.
Anna Rossi – Centro Studi CGN
UNOFORMAT ti propone un percorso completo, operativo e orientato ai risultati, pensato per chi vuole padroneggiare subito procedure, controlli e responsabilità del revisore.
👉 Accedi al programma e porta subito un salto di qualità al tuo lavoro:





































