Modello IVA/2026, i vantaggi della presentazione anticipata

La stagione per la presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno 2025, Modello IVA/2026, è entrata nel vivo. Il termine per l’invio è previsto dal 1° febbraio al 30 aprile 2026. Per i soggetti IVA che presentano la dichiarazione entro il 2 marzo (il 28 febbraio 2026 è un sabato) sarà possibile evitare l’invio entro la stessa data della Lipe del 4° trimestre del 2025.

Presentazione anticipata del modello IVA/2026 entro il 2 marzo

La scelta della presentazione anticipata del modello IVA favorisce la gestione del credito IVA in quanto è possibile sbloccarlo e operare le compensazioni in F24 con altri tributi (compensazione orizzontale) per importi superiori a 5.000 euro annui a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, previa apposizione del visto di conformità. Invece, per importi inferiori ai 5.000 euro, la compensazione è già possibile dal 1° gennaio 2026, senza invio del modello.

Il visto per compensar o /richiedere a rimborso i crediti IVA non si appone fino a euro 70.000 annui in caso di adesione al concordato preventivo biennale 2024-2025 o 2025-2026, nonché per i soggetti IVA che presentano un voto ISA elevato nel 2024 (voto 9) o come media per il biennio 2023 – 2024 (voto 8 – 9).

Con riferimento alla risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017, nel modello Iva annuale è possibile anche integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva relative al primo, secondo e terzo trimestre 2025, previa compilazione del quadro VP e VH.

Al superamento della data del 2 marzo, per le correzioni va compilato esclusivamente il quadro VH.

Novità del modello IVA/2026

Il modello IVA 2026 relativo all’anno 2025 è composto dal frontespizio e dai quadri che vanno da VA a VG, nonché dal prospetto riepilogativo IVA 26 PR, relativo alla liquidazione IVA di gruppo, comprendente 5 ulteriori quadri (da VS a VZ). Le principali novità del modello IVA 2026 relativo all’anno 2025, anche se non particolarmente significative e con un limitato impatto riguardano i quadri VA, VE, VJ, VX, VS e VW.

Saldo IVA

Il saldo IVA per l’anno 2025 può essere versato entro:

  • il 16 marzo 2026 che viene considerato termine ordinario;
  • in alternativa, entro il 30 giugno 2026, con la maggiorazione dello 0,4% di interessi per ogni mese o frazione di mese successivo al termine ordinario (quindi maggiorazione pari all’1,6%);
  • in ulteriore alternativa, entro il 30 luglio 2026, vale a dire entro il 30° giorno successivo alla scadenza del 30 giugno 2026, con l’ulteriore maggiorazione dello 0,4%, calcolata anche sulla precedente (maggiorazione complessiva pari quindi al 2,0064%).

Il versamento del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale non è dovuto se il relativo importo non supera 10,33 euro. Ne deriva, considerando l’arrotondamento all’unità di euro che deve essere effettuato in dichiarazione, l’importo minimo da versare è pari a 11,00 euro.

Rateizzazione del saldo IVA

il soggetto passivo IVA può scegliere di rateizzare il versamento del saldo IVA relativo al 2025 mediante rate mensili di pari importo che in relazione alla disciplina vigente potrà prevedere il seguente numero di rate non superiore a:

  • 10 rate, per i pagamenti iniziati entro il 16 marzo 2026;
  • 7 rate, per i pagamenti iniziati entro il 30 giugno 2026;
  • 6 rate, per i pagamenti iniziati entro il 30 luglio 2026.

La scelta per la rateizzazione comporta la corresponsione degli interessi nella misura del 4% annuo corrispondenti allo 0,33% mensile, da calcolare forfettariamente a prescindere dall’effettivo giorno di versamento fino al termine legale di scadenza della rata successiva.

Per quanto riguarda le rate successive alla prima, la data di scadenza è fissata entro il giorno 16 di ciascun mese.

 

 

 

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN