Pronti, si parte! Dal 5 marzo, ed entro il 19 aprile (45 giorni dal 5 marzo), i soggetti obbligati a certificare le operazioni con corrispettivi telematici dovranno abbinare gli strumenti di pagamento elettronico (Pos oppure piattaforme on line e App) ai RT (registratori telematici). Non sono ammessi errori, o meglio, con più di quattro errori, compiuti in giorni diversi, si rischia una sanzione da 100 euro per ogni digitazione inesatta; oppure per il mancato collegamento si può incorrere nella sanzione che varia da 1.000 a 4.000 € fino alla sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Si fornisce un breve vademecum sui casi più diffusi che meritano attenzione per non incorrere in errori:
- il collegamento tra RT e POS è di tipo logico e non fisico e si attua attraverso una apposita procedura web disponibile nella propria area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. In pratica, la matricola del registratore telematico, già censito in Anagrafe Tributaria, va associata ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico, sia fisici che virtuali, utilizzati nel punto vendita. All’interno del portale, l’operatore dovrebbe già trovare i dati che previa verifica dovranno essere associati;
- nel caso non siano presenti alcuni dei POS a disposizione del soggetto obbligato esiste una apposita funzionalità sulla procedura web che permette di inserire manualmente i dati identificativi unitamente al numero di contratto di convenzionamento stipulato con l’operatore finanziario;
- è possibile collegare più strumenti di pagamento (ad es. Pos e app di pagamento) a un unico registratore di cassa;
- è possibile collegare un Pos a più registratori telematici presenti nello stesso locale commerciale ed in tal caso il totale complessivo giornaliero da punto vendita transato con pagamento elettronico corrisponderà al transato elettronico registrato dall’unico Pos;
- il sistema di fatturazione non deve essere collegato al POS. È possibile incassare una fattura immediata tramite POS. Dal momento che i controlli metteranno a confronto gli incassi con POS e le fatture emesse unitamente ai corrispettivi telematici non si dovrebbero generare anomalie o incongruenze;
- il bonifico bancario rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico ma non deve essere collegato. In pratica, a fronte di un pagamento effettuato tramite bonifico, lo scontrino fiscale deve riportare l’effettuazione del pagamento elettronico con il relativo ammontare;
- posto che lo scontrino elettronico non può essere rettificato una volta emesso, per rimediare all’errore, si dovranno utilizzare le procedure proprie del RT di reso o di annullo con l’obbligo di riferimento all’operazione principale salvaguardandone la tracciabilità delle operazioni. L’eventuale annullamento dell’operazione transata con POS comporterà il rimborso tramite lo stesso canale secondo le regole dell’operatore finanziario;
- i Pos attivati nei mesi successivi al primo obbligo dovranno essere abbinati tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione dei Pos. Per esempio, se il 21 aprile 2026 si attiva un nuovo Pos, l’esercente dovrà collegarlo al RT tra il 6 ed il 31 giugno 2026 riportando “aprile 2026” come data di collegamento;
- con la stessa tempistica appena analizzata, gli esercenti dovranno aggiornare i dati di collegamento in caso di novità o variazioni rispetto a quanto già registrato (POS già in uso o nuovo in combinazione con RT già in uso o nuovo);
- sono esclusi dalle specifiche disposizioni anche se incassati con pagamenti elettronici:
- i corrispettivi certificati mediante distributori automatici (vending machine);
- quelli relativi alla cessione di carburanti;
- e quelli relativi alle operazioni di ricarica dei veicoli elettrici;
- la vendita di tabacchi e generi di monopolio;
- le vendite a distanza (commercio elettronico);
- il trasporto pubblico e tutte le operazioni espressamente escluse dal Dm 10 maggio 2019 e dall’art. 2 Dpr 696/96.
In questi casi:
- l’utilizzo di un Pos esclusivo per le vendite esonerate dall’emissione del documento commerciale potrà essere segnalato tramite la funzionalità “Pos non collegati”;
- l’utilizzo di un Pos in modo misto (sia per corrispettivi esonerati che per corrispettivi soggetti all’invio telematico) comporterà il collegamento al RT. In sede di analisi del rischio, l’Agenzia delle Entrate ne dovrà tenere conto.
Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN
































